giovedì 22 febbraio 2018

Tempo di imbiancare casa: mano di bianco o tutto colore?

Lo so che molti di voi si stanno preparando a chiamare l'imbianchino per il preventivo di tinteggiatura. E' il classico lavoro primaverile e, sia che ci si arrangi da sè, sia che si decida di affidarsi a dei professionisti, il dilemma di che aspetto dare, questa volta, alle nostre pareti è intrinsecamente legato alla necessità (diciamoci la verità...chi ne ha voglia?) di imbiancare casa.

Forse decidere se e come colorare le pareti è l'unica parte divertente perchè, per il resto, lo spostamento e copertura mobili, e la casa invasa da teli, scale e bidoni di colore a me mette la stessa ansia di un'allerta uragano.

Finchè invece c'è da stare a tavolino con le cartelle colori e la schermata del pc sul fantastico modo pinterest, come potete immaginare, ci sto come un bambino alle giostre.

Il colore è il grande protagonista delle tendenze degli ultimi anni, nell'Interior come nella moda e, anche i paesi nordici, da sempre patria del tutto bianco, si stanno lasciando sedurre dal fascino delle pareti colorate,  anche con gradazioni più  intense e morbide rispetto ai toni più neutri e polverosi ai quali ci avevano abituato.

Ma, tendenze o non tendenze, c'è sempre chi, per comodità o convinzione, preferisce sempre la scelta rassicurante della classica "mano di bianco".

Certo, scegliere un colore è più difficile. Scegliere un colore ci costringe ad osservare bene la nostra casa, i suoi arredi, la sua luce, i complementi per capire quale sfumatura di quale colore potrebbe legarsi e far risaltare il tutto.

Perchè è proprio questo il problema. Se partiamo da zero, nella realizzazione di un progetto, il colore viene considerato in partenza, insieme a tutto il resto ma, in una casa già vissuta, inserire un colore che si armonizzi col tutto non è facile.

Ma, se è vero che non è facile decidere è anche vero che, nulla come un colore riesce a dare nuova vita ( e vitalità) a spazi e arredi che hanno già una loro storia. L'unica accortezza è capire cosa dona ai nostri ambienti, cosa potrebbe valorizzarli, proprio come si farebbe per la scelta di un abito. 

Ecco una carrellata di effetti speciali che si possono creare con il colore. 

Si può definire uno spazio,  dandogli risalto per  accentuarne  la funzione rispetto alle zone circostanti e per mettere in risalto i diversi volumi.




1.  2.  3. 4.

Si può far risaltare un singolo dettaglio, in queste immagini quello che era un semplice passaggio diventa la cornice di due spazi in successione.




Si può creare  uno sfondo omogeneo: il colore si estende su porte e battiscopa , creando un effetto di spazio dilatato e ininterrotto.




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Con il colore si può creare uno sfondo sul quale far risaltare arredi, quadri od oggetti






Con il colore si può creare un'atmosfera , si può creare coerenza tra gli spazi , gli arredi e i suoi complementi.



Che sia il filo conduttore di tutta la casa (la mia, è tutta in grigio) o che sia il dettaglio  di una singola stanza,che sia in un tono delicato o sfacciatamente coraggioso, il colore è in grado di conferire personalità a qualsiasi ambiente. Anche se siete fanatici delle pareti total white, io un pensierino ce lo farei...

Enjoy Your Home!



venerdì 16 febbraio 2018

16 febbraio 1918, la nascita di un grande Maestro

Oggi, 100 anni fa, nasceva a Milano quello che sarebbe diventato uno dei più importanti progettisti della nostra storia. Impossibile sintetizzare in poche righe tutto il suo lavoro, sempre in magico equilibrio tra la genialità assoluta e la ragionata funzionalità. Impossibile scrivere qualcosa che riesca davvero a celebrare il suo lavoro, ci vorrebbe un'enciclopedia. Impossibile però, in questa giornata, centenario della sua nascita, non dedicargli un pensiero. Il mio ricordo è una minuscola selezione dei suoi capolavori, molti dei quali realizzati con l'inseparabile fratello Piergiacomo.

Il primo dell'elenco è l'interruttore rompitratta, forse il progetto di cui andava più fiero. Usato da milioni di persone, ogni giorno, in tutte le case. La vera quintessenza del Design.


1.
Dal suo progetto sconosciuto a quello più conosciuto (e copiato), il primo oggetto di disegno industriale protetto da diritto d'autore. Il primo lampadario che porta la luce dove un punto luce sul soffitto non c'è. L'arco più famoso dopo quello a tutto sesto inventato dai Romani, lei La Arco:

2.
Poi i due premi Compasso D'Oro del 1979, uno conosciutissimo, l'altro un po' meno: la lampada Parentesi, per Flos, progettata con Pio Manzù, scomparso nel 1969, prima che la Parentesi venisse messa in produzione e la struttura per letto ospedaliero progettata con la collaborazione dell'ortopedico Ernesto Zerbi. 

3.
 
4.
Iconico, immediatamente associato al suo nome e rappresentativo della sua idea di Design, lo sgabello Mezzadro progettato, insieme al fratello Piergiacomo, nel 1957 e prodotto ancora oggi da Zanotta:

5.
Compasso D'Oro nel 1984 per le posate Dry, prodotte da Alessi,


6.
Leggero, essenziale il tavolo scrittarello prodotto da De Padova è la sintesi perfetta della zona studio domestica.

7.

Questi sono solo una minima parte dei suoi 290 progetti di disegno industriale,  molti dei quali sono esposti nei più importanti musei del mondo e di cui ben otto hanno vinto il Compasso D'Oro. Altri 190 dei suoi progetti sono stati dedicati all' architettura e li potete ammirare QUI, sul sito della Fondazione Castiglioni, nata nel 2011 per catalogare e preservare la memoria del lavoro di questo incredibile progettista, scomparso nel 2002, il cui "segreto" è racchiuso nella sua descrizione di come affrontare, ogni volta, un nuovo progetto.

«L’esperienza non dà certezza né sicurezza. Aumenta, anzi, le possibilità d’errore. Più passa il tempo, più difficile diventa progettare meglio. L’antidoto? Ricominciare ogni volta da capo, con umiltà e pazienza»

Achille Castiglioni 

P.S. Se, in questo 2018 o in altre occasioni, vi capiterà di visitare Milano, non dimenticate di visitare lo Studio Museo alla Fondazione Castiglioni, in Piazza Castello 27. Trovate  tutte le indicazione per la visita QUI.