lunedì 10 settembre 2018

Arredare in verde. Nuances e materiali per il prossimo inverno


Devo essere onesta, il verde non è mai stato uno dei miei colori preferiti in arredamento, sia che si trattasse del tenue  pastello per le camerette dei bebè, sia che si trattasse della calda tonalità che fa tanto british, il verde è sempre stato relegato in fondo alla classifica delle mie scelte in fatto di decor.
L'unico colore verde che ho sempre amato avere in casa è quello delle piante, che purtroppo non hanno mai ricambiato il mio amore, visto che con me hanno vita breve. 

Ma si sa, le idee cambiano con l'età e le stagioni e quest'anno mi sono accorta che, sia sfogliando riviste o facendo zapping online, sia durante le visite in negozi o showroom, il verde, che prima veniva escluso a priori, cominciava a stuzzicare il mio interesse. 

Sì, perchè non è solo una questione di colori, è una questione di atmosfere, il modo in cui un colore viene usato e dosato, i materiali  scelti che ne fanno risaltare le nuances, le tinte con le quali viene abbinato. 

Mai come ora c'è bisogno di avere ambienti intimi, che regalino serenità e aiutino a staccare dalla frenesia del lavoro a ritmo continuato (complice anche la tecnologia che, pur avendoci semplificato il lavoro, ci mantiene anche costantemente connessi).

C'è bisogno di un pizzico di lusso, di una coccola speciale, di materiali preziosi ma anche di intimità e di naturalezza ed ecco quindi comparire imbottiti dalle forme avvolgenti, velluti,  oro , bronzo e colori che ci riportano alla serenità della natura...

Il verde ispira serenità, silenzio, spensieratezza, relax, fiducia. Le agenzie di comunicazione lo sanno bene, infatti il verde è il colore più scelto per i siti e i loghi delle aziente che si occupano di salute e per i siti istituzionali; viene anche utilizzato per coupon o codici sconto. Nei toni più scuri viene spesso impiegato anche da molte agenzie assicurative, istituti bancari e legali.

E' accertato, studi scientifici dimostrano come il verde (così come gli altri colori) abbia dei precisi effetti sul nostro stato d'animo: favorisce il relax e stimola le attività creative . Questo è sicuramente un buon motivo per riservargli almeno un angolo di casa . 
I toni di verde che personalmente preferisco sono quelli meno brillanti, che virano al grigio o al blu.

Ed ecco i toni di verde che userei senza paura di pentirmene. Il primo che vedete si chiama Night Watch è un verde intenso con punte di blu e PPG Paint lo ha eletto colore dell'anno 2019...e la definizione ufficiale è "a rich, luxurious, and classic shade of green that reflects consumers’ urge to reconnect with nature in today’s tumultuous society." 

Come abbinarlo? Niente di più facile, sta benissimo in palette con i toni dell'oro e del bronzo, del mattone, del viola , del rosa antico, con i gialli e arancio speziati e anche con altri toni più intensi e più delicati di verde, con i blu brillanti, con i grigi e il bianco e nero...insomma...sta bene con tutto... E' un colore caldo ed avvolgente che trovo perfetto per un rifugio invernale.
Ecco alcune immagini in cui questo colore è usato su pareti , tessuti di arredo, su carte da parati e su complementi:


   


 



  










Fonti: 1.   2.   3.   4.   5.   6.   7.   8.   9.   10.   11.   12.   13.   14.

Neanche a dirlo la mia ambientazione preferita è l'ultima :-) ... , legno chiaro, bianco e un tocco di nero . Cosa ne dite di questo camaleontico colore che si presta a mille ambientazioni? Siete pronti per vivere nel verde?

Enjoy Your Home!














 

giovedì 26 luglio 2018

Alla scoperta di nuove atmosfere da IKEA


Credo che un giro da Ikea sia un'esperienza quasi universale. Nel 2016, ben 915milioni di persone sono entrate in uno dei 389 ikea store nel mondo. Probabilmente quasi la metà di quei 915 milioni erano mariti rassegnati ma la parte rimanente era sicuramente composta da superfan del colosso svedese in attesa dell'ultima novità di stagione. In quest'ultima metà ci sono io. Pur sempre fedele al suo principio di Design democratico a basso costo, Ikea in questi ultimi tempi sta curando particolarmente la sua adesione ai trend più attuali, nei colori quanto nelle linee e nei materiali. Non mancano poi le edizioni limitate e le collaborazioni con famosi designers come Chris Stamp, Piet Hein Eek, Tom Dixon e HAY. 
La produzione Ikea sta diventando sempre più sofisticata, così come gli allestimenti. Lo storytelling delle campagne pubblicitare continua all'interno degli stores, dove ogni stand racconta un diverso, personale e assolutamente realistico modo di vivere la casa.
Il mio ultimo giro da Ikea è stato di osservazione (è stato solo un caso che alla fine del giro dovessi comunque passare dalla cassa...).
Ho sbirciato tra le varie stanze non  per cercare qualcosa da acquistare ma per leggere le atmosfere. Ho cercato di fotografare gli allestimenti come se fossero case vere (credetemi...di domenica pomeriggio è difficilissimo!!) e devo confessarvi che mi sono divertita parecchio. 

Mi sono fermata a guardare lo stand ancora in fase di realizzazione che, seppur ancora incompleto, aveva proprio l'aria di una zona giorno minimale in cui bastano i contrasti tra i colori di pareti, sedie e tavolo in legno a creare un'atmosfera intima e accogliente. 

Ho visto il soggiorno kids friendly della famiglia numerosa, con le pareti lavagna ad altezza bambino, i colori accesi e le geometrie di mobili, tappeto, plaid e cuscini mescolate in maniera giocosa.

Bellissima la casa del green addict, poteva anche essere il negozio di un fiorista a dire il vero...ma io l'ho immaginata come un'originale abitazione, con le pareti grigio verdi e la libreria in legno chiaro dove il bianco dei vasi e il verde delle foglie risaltano senza interferenze.

Poi la libreria di mensole bianche sulla parete dipinta nel caldo tono earth wood, e il sofisticato angolo lettura immerso nel verde, con la comoda poltrona in velluto dalle rassicuranti forme vintage. 

Molto carina l'idea decorativa per la versione estiva del camino, non con le solite candele ma con una scenografia di candelabri e lanterne di diverse forme e materiali e poi i vasi di vetro con le piante semplicemente infilate dentro, con tutto il loro vaso di plastica nero che, detta così, dà proprio l'idea di una cosa buttata lì invece l'effetto di insieme era proprio di quelli che attirano l'attenzione. 

Ecco a voi tutte le foto, proprio nell'ordine in cui ve le ho descritte. Cartellini a parte :-) , non sembrano proprio delle case vere?

In fondo alle foto trovate i nomi dei prodotti con il link diretto di alcuni dei prodotti protagonisti delle foto. Alcuni, ma proprio casualmente, sono finiti nel mio sacco giallo...


Fonte














Foto 1. (zona pranzo minimal):  sedia ODGER,   tavolo MORBYLANGA  ,  sospensione NYMANE

Foto 2. (Soggiorno kids friendly):  Divano giallo VIMLE,  tappeto  STOCKHOLM      tavolino contenitore KVISTBRO

Foto 3 e 4 (la casa del vivaista): libreria SVALNAS    sospensioni  SINNERLIG

Foto 5: Mensole  BOTKYRKA      Vasi della serie GRADVIS 

Foto 6: (l'angolo lettura nel verde): Poltrona   STRANDMON  , lampada da lettura (progettata in collaborazione con Tom Dixon) DELAKTIG   tavolino  GUALOV

Foto 7:  Candele e lanterne che potete trovare QUI, tra queste le TOPPIG 

Foto 8: Vasi in vetro BEGARLIG 

Se volete qualche idea su come personalizzare i vostri mobili ikea, per un low cost personalizzato e inusuale, date un occhio QUI

Ci tengo a precisare che questo post non è in alcun modo sponsorizzato (che vuol dire che purtroppo nessuno mi ha pagato per scriverlo :-) ), è solo quello che avete letto: il racconto di un giro da ikea fatto con la semplice curiosità dell'architetto, senza l'interferenza del "devo  comprare XX o YY per la tale stanza". Spero di avervi dato qualche nuovo spunto per rendere un po' diversa la prossima esperienza di shopping.

Enjoy Your Home!

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mercoledì 11 luglio 2018

Solvinden, la lampada solare di Ikea: sfruttare il sole per rischiarare la sera


Da un po' di tempo ero alla ricerca di una lampada da utilizzare durante i nostri viaggi in camper. Volevo qualcosa che facesse un po' di atmosfera all'esterno, sotto il tendalino, dove siamo soliti cenare durante le nostre vacanze itineranti. L'idea era quella del filo di lampadine, dal gusto un po' nordico, quel tipo di illuminazione pinterizzata e instagrammata a più non posso dall'inizio della stagione estiva. 

Insomma, con tutte le limitazioni del caso che mi impone il camper (o i cuscini decorativi o l'abbigliamento minimo indispensabile), l'atmosfera che mi sarebbe piaciuto ricreare in vacanza è questa:


Ed è proprio per cercare quei fili di lampadine che ho fatto una fuga lampo all'Ikea (25 minuti cronometrati dall'ingresso alle casse). Poi è capitato il prevedibile...che è quella cosa che capita sempre quando vai all'Ikea: non compri quello che pensavi ti servisse, ma tutt'altro.
Infatti, arrivata al reparto Outdoor la mia attenzione si è spostata dai fili di lampadine a un oggettino  che mi ha catturato tanto da farmi rischiare di non vincere il record per minor tempo di sosta all'ikea.  Se mi seguite su Instagram sapete già qual è questo oggetto perchè ve l'ho anticipato nelle Stories... eccolo: 


Ovviamente ho preso la scatola per leggere tutte le caratteristiche e, oltre la forma simpatica che a me ricorda tanto le vecchie lanterne a gas, sono state proprio quelle a convincermi a lasciar perdere il filo di lampadine (per adesso....;-) ) per prendere lei.
Solvinden è una lampada ad energia solare. Ha al suo interno una batteria che dura due anni e poi può essere sostituita (eh...già...dettaglio importante). E' sufficiente esporla al sole per 9 ore (se il cielo è coperto invece, per fare il pieno di energia ne servono 12) per avere poi 12 ore di illuminazione calda e soft per la vostra terrazza, il vostro giardino o...il vostro camper.
Non serve batteria, non servono prese, tutto semplicissimo. 
In più, oltre  a poter essere poggiata sul tavolo, proprio come una lanterna, ha la possibilità di girare di 360gradi e poter essere trasportata o appesa, legandola o facendo passare un filo attraverso il supporto.

Tutto questo e il costo superdemocratico di 14.99€ mi hanno lasciato con l'unico dubbio se sceglierla gialla o grigia...dubbio durato pochissimo perchè, nonostante io abbia tutta la casa grigia, il giallo è uno dei miei colori preferiti e, per l'estate, l'atmosfera all'aria aperta, il tavolo da pranzo del camper è sicuramente il colore perfetto. 






Dopo averla usata per qualche giorno mi ritengo molto soddisfatta per l'acquisto: ha una luce calda e soft, crea la giusta atmosfera la sera e ha una autonomia veramente sorprendente.

Ci tengo a precisare che questo post non è in alcun modo sponsorizzato (che vuol dire che purtroppo nessuno mi ha pagato per scriverlo :-) ), è solo quello che avete letto: il racconto di un acquisto fatto per un'esigenza reale e testato sotto il sole cocente e sotto il tendalino del mio camper per ben quattro giorni di fila. 

Se volete esplorare il mondo delle luci decorative da esterno Ikea, potete seguire QUESTO LINK  .

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mercoledì 4 luglio 2018

Case Vacanza: ispirazioni per cucine smart!

L'ispirazione per questo post è stata una passeggiata in una località marina dell'alto Adriatico fatta in una domenica per nulla soleggiata, lungo stradine affollate di casette,  molte delle quali ancora in attesa di essere aperte per la stagione estiva.
Chi di voi ha la fortuna di possedere una casa al mare o in montagna , si è trovato sicuramente nella situazione drammatico-creativa di dover pensare all'arredo e alla personalizzazione di questi spazi che hanno il compito di accogliere attesissime giornate di ricarica e relax. Situazione creativa perchè, nelle case vacanza, abbiamo la licenza di uscire dagli schemi , di lasciarci ispirare dall'atmosfera del luogo, marino, montano o rurale che sia. Situazione drammatica perchè spesso le case vacanza mettono alla prova la creatività, con le loro dimensioni ridotte e anche perchè, essendo usate per periodi limitati di tempo, il budget che si decide di mettere a disposizione per il loro arredo e decorazione, spesso  è  limitato. 
Qualche volta le case di vacanza vengono anche date in affitto e, in questi casi, si vorrebbe che gli arredi fossero restistenti e facili da gestire.
Anche per le piccole case di vacanza, l'arredo più impegnativo, dal punto di vista economico e progettuale è  la cucina. Per quanto piccoli siano gli spazi e per quanto poco ci si dedichi alla preparazione dei pasti quando si è in vacanza, la cucina richiede sempre una attrezzatura e uno sviluppo minimo e razionale, per essere comoda .
Prendendo spunto da un trend molto attuale, ho raccolto alcune immagini di ispirazione per chi volesse pensare il proprio angolo cottura in una casa di vacanza. Sono cucine in muratura, realizzate a volte con materiali di recupero, spesso senza nessuna anta a chiusura dei ripiani, con i pochi strumenti indispensabili in vacanza lasciati a vista. Sono arredi che avranno, nel tempo, bisogno di poca manutenzione, finita la stagione estiva si ripongono piatti e pentole negli armadi e le operazioni di pulizia ed eventuali piccole riparazioni durante la chiusura e riapertura della casa risulteranno sicuramente ridotte. 
Alcune di queste cucine si trovano in immobili caratteristici e di particolare pregio ma nessuno vi proibisce di prendere ispirazione per il vostro appartamentino al mare, anche se si trova in un condominio degli anni '70.









 
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Quest'ultima immagine è un'idea decor molto carina per realizzare delle tendine, perfette per un angolo cottura al mare, con pochissima spesa e pochissimo lavoro.

Chi mi segue sul blog sa che la mia casa vacanze è il camper, che io considero romanticamente una casa in ogni luogo. L'unica pecca del camper è che non dà molto spazio alle possibilità di personalizzazione. Quando si viaggia, soprattutto se si è in quattro persone in pochissimi mq tutto deve essere ridotto all'indispensabile.
Ma se un giorno dovessi converire il camperino con qualcosa di stanziale, la cucina che realizzerei per la mia casa vacanza prenderebbe ispirazione proprio da queste. Voi cosa ne dite? Riduzione degli oggetti e semplificazione di uso o tradizionale cucina componibile anche in vacanza?

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giovedì 28 giugno 2018

I pannelli in OSB, caratteristiche tecniche e idee di progetto

Se fate parte del popolo di Pinterest o se anche solo amate sfogliare riviste di Interior Design (e se state leggendo questo blog molto  probabilmente è così...) avrete notato foto e articoli con arredi o rivestimenti realizzati con i tipici pannelli di legno solitamente utilizzati in edilizia. Per chiarirvi le idee sto parlando di questo:



Questi pannelli si chiamano OSB,  acronimo di Oriented Strand Board. Altro non sono che pannelli tecnici, di scaglie di legno, che negli ultimi tempi hanno attirato l'attenzione di architetti e designers, per il loro aspetto industriale, grezzo, che si presta in realtà a moltissime interpretazioni, anche molto sofisticate. 
I pannelli di OSB sono relizzati con scaglie di legno di varie misure,  incollate con l'utilizzo di resine sintetiche e tramite un processo di pressatura a caldo. 
Le caratteristiche tecniche dei pannelli variano in base agli spessori e ai collanti che vengono utilizzati, che li rendono adatti anche per l'utilizzo in ambienti umidi e per utilizzo sia strutturale che di  semplice rivestimento. In generale, in funzione del loro spessore, i pannelli in OSB presentano ottime caratteristiche meccaniche e di resitenza.
Queste caratteristiche prestazionali e il basso costo ne hanno fatto un materiale di uso e sperimentazione in ambienti sia commerciali che residenziali e vengono usati sia per la costruzione di elementi strutturali (scale, ad esempio) che per il rivestimento di pavimenti, pareti e la realizzazione di arredi o di intere partizioni interne.
Data la presenza di collanti nella composizione dei pannelli, è importante controllarne la provenienza e richiedere sempre una certificazione che attesti l'assenza di rilascio di formaldeide. I pannelli OSB prodotti in Europa rispondono ai requisiti per l’uso in ambienti di soggiorno (classe E1). E' comunque sempre opportuno farsi rilasciare dal fornitore la scheda tecnica del materiale che ne attesti formalmente la classe di emissione . 
Ho selezionato diverse realizzazioni che rendono l'idea della varietà di applicazioni e di stili offerti dall'uso di questo materiale. Nonostante l'aspetto grezzo, l'utilizzo sapiente e dosato permette di creare ambienti che personalmente trovo molto interessanti e anche molto raffinati.








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 Ed ecco alcuni esempi di utilizzo di bagno, non solo privati ma anche per ambienti pubblici:





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Proprio per le sue peculiarità materiche ed estetiche, che lo rendono protagonista indiscusso dello spazio, l'OSB ben si presta per la caratterizzazione di ambienti di lavoro , pubblici o  commerciali.  Che sia una semplice porta piuttosto che un bancone per una reception o un bar, che sia una scala, rigorosa o dalla forma azzardata, ogni volume realizzato con questo materiale si impone e dà risalto al contesto in cui viene inserito.







Infine l'ultima idea, nel caso in cui i pannelli di OSB vi convincano per le loro caratteristiche ma non vi dovessero proprio andare bene nel loro colore naturale...


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Qui, verniciato di nero, è stato utilizzato come elemento strutturale e di arredo per realizzare una scala/contenitore e un volume che ingloba al suo interno ambienti di servizio (due bagni e e una cucina in linea, su uno dei lati lunghi del volume).
Cosa ve ne sembra? Io credo siano tutte soluzioni interessanti che fanno davvero venire voglia di utilizzare questo materiale per rendere personale e unico il proprio spazio di vita o di lavoro. Credo che possa essere una valida idea per realizzare la nuova camera di mio figlio ormai adolescente, sono più che certa che sarebbe di suo gusto.

Enjoy Your Home!

 

Bibliografia : Fonte 1      Fonte 2;


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