mercoledì 23 agosto 2017

La camera di Matilde. Uno spazio a misura di desideri.

Matilde vive in provincia di Milano, ha 12 anni e la fortuna di avere un romantico spazio tutto per sè nella mansarda della sua abitazione. Travi a vista, una bella finestra e la piacevole luce zenitale che, durante tutto il giorno, arriva nella sua stanza attraverso due grandi lucernari.
Da qualche tempo Matilde ha espresso il desiderio di cambiare aspetto a questo spazio. Il passaggio alle scuole medie ha fatto emergere nuove esigenze e nuovi gusti. Ha bisogno di una scrivania per studiare, anche in compagnia, di spazio per i libri, di colori e complementi di arredo da adolescente e di un armadio in più  per i suoi vestiti, in aggiunta a quello che si trova in un' altra parte della mansarda. Ma, soprattutto, Matilde vorrebbe un po' di privacy perchè il suo spazio è aperto sul vano scala (è un open space simmetrico a quello dedicato al fratello maggiore che si trova dalla parte opposta del corpo scala). Finchè i due erano bambini, questo grande spazio aperto era perfetto da condividere: due piccole zone  separate dal vano scala centrale ma senza barriere  o filtri. 
Ora Matilde e suo fratello vorrebbero potersi isolare completamente, avere uno spazio da adolescenti in cui poter chiudere il mondo fuori. 
I genitori di Matilde mi hanno contattata per avere dei suggerimenti su come arredare questa stanza, per assecondare i suoi bisogni , ma anche per avere un elenco di ispirazioni per i dettagli con i quali personalizzare questo spazio.


Le richieste di Matilde sono state:

- Il letto sulla parete della finestra, la parte più raccolta della stanza;
- Una scrivania abbastanza grande da poterci studiare con un'amica;
- Spazio per i libri e il materiale di scuola
- Una poltroncina;
- Dettagli e colori adatti ad una giovane adolescente .


Ecco le foto dello stato di fatto che mi sono state inviate dai genitori di Matilde, Più sotto trovate   la planimetria con le misure e i coni ottici di ripresa delle immagini.

1

2

3

4

Pamimetria del locale con coni ottici di ripresa delle immagini dello stato di fatto

I vincoli principali erano:
- Presenza del climatizzatore e di alcune prese ed interruttori sulla parete lunga del locale;
- Presenza del termosifone a destra della finestra;
- Porta di accesso al sottotetto/ripostiglio non abitabile in prossimità della scala;

Ecco la proposta che ho sottoposto a Matilde e ai suoi genitori:


Considerate la superficie della stanza, superiore a 9,00 mq e la superficie finestrata (superiore a 1/8 della superficie di pavimento), risulta possibile separare questo spazio e farne una camera autonoma.
La proposta è di relizzare la separazione con una partizione in cartongesso e porta scorrevole a scomparsa filo muro, senza finiture, tipo il modello Essential Scorrevole di Scrigno, da imbiancare con un motivo a grandi fasce orizzontali in bianco e grigio su tutta la  parete , che abbracciano anche l'intero volume del corpo scala, come indicato in planimetria.

Per il contenimento era necessario uno spazio guardaroba con molte mensole per i vestiti che vanno riposti piegati in quanto, per il resto del guardaroba, c'è a disposizione un grande armadio in un'altra zona della mansarda.

Pertanto sulla parete più lunga della stanza è stato previsto un armadio con profondità 40 cm ( in modo  da lasciare 85 cm netti per il passaggio).

L'armadio continua con una scrivania sagomata, a profondità crescente nella quale, l'ultima parte più ampia è utile come piano di appoggio.

Sulla parete sopra la scrivania due vani a giorno e un pensile con anta a vasistas ospitano i libri e il materiale scolastico. La parte superiore della composizione è un altro comodo ripiano aggiuntivo.



 Ed ecco il controcampo della stanza. Una base letto su rotelle rende possibile l'apertura della finestra e facilita le operazioni di pulizia. Grandi cuscini fungono da testiera. Sopra il letto la piccola libreria Pocket di String e, come comodino un componibile di Kartell nella versione da 3 sportelli, diametro 32 cm. Come applique ho proposto una lampada  minimal da parete, Tribeca di Menu, oppure un faidate con un reggimensola Ikea che il papà di Matilde dovrà impegnarsi a realizzare.

Nella nicchia due piccole mensole di spessore leggermente più sporgente ospitano libri e piccoli oggetti di Matilde.

Come poltroncina abbiamo scelto il dondolo di Vitra.

Ecco alcune foto di ispirazione che ho inviato a Matilde.

Libreria String Pocket

Credits


Credits
Credits
E ora le prime immagini dei lavori, che mi sono state inviate dai genitori di Matilde. A breve spero di ricevere delle nuove immagini con i primi dettagli inseriti nella stanza.

Questo è l'armadio in fase di montaggio. Un pannello centrale cieco ospita le prese e i comandi che si trovavano a parete

Aggiungi didascalia


Piccola variazione, la scrivania è stata sagomata con una forma stondata, aggiungendo una cassettiera a sinistra, dove la profondità torna a ridursi. A destra della scrivania è stato aggiunto un modulo libreria in grigio scuro a contrasto con il piano e con le ante dell'armadio.

La separazione della camera con la parete in cartongesso e la porta scorrevole non è ancora stata realizzata in quanto richiede la presentazione di una pratica comunale e la successiva variazione catastale , per i quali è necessario essere seguiti da un tecnico del posto.

Per ora Matilde è contentissima così e anche io sono molto soddisfatta di questa piacevole collaborazione a distanza. Aspetto di ricevere altre foto non appena ogni dettaglio sarà al suo posto.

P.S. Nelle consulenze a distanza il supporto di bravi artigiani è indispensabile alla perfetta riuscita del lavoro. La camera di Matilde è stata realizzata dalla

Falegnameria Carello
Via XX Settembre 55
20024 Garbagnate Milanese (MI)

Enjoy Your Home!


Se vi è piaciuto questo post fate click sul pulsante g+ in cima alla pagina, a sinistra. Il pulsante g+ premia la qualità dei contenuti sul web e il lavoro di chi scrive. A chi clicca non costa nulla ma è un riscontro importante per chi pubblica. Potete anche un lasciare un commento nel form apposito. I commenti e le critiche sono i benvenuti!

giovedì 17 agosto 2017

Semplifichiamoci la vita! Quando organizzato non fa rima con ordinato (ma è bello lo stesso...)

Che lunga assenza ! Il povero Blog di  HomeRefreshing è stato un po' trascurato. Colpa di qualche lavoro che ha richiesto più concentrazione ma anche "colpa" di qualche meritato giorno di vacanza che è servito per raccogliere idee ed ispirazioni con calma e leggerezza. 

A breve pubblicherò due lavori di consulenza online di cui mi sono occupata poco tempo fa: il restyling della cameretta mansardata di una giovanissima adolescente e la personalizzazione della camera da letto di un appartamento fresco di ristrutturazione e arredamento. 

Oggi invece volevo assolutamente parlare del pensiero ricorrente di questo periodo, dovuto al fatto che sto riflettendo delle nuove necessità organizzative del mio appartamento ( i figli crescono, le esigenze cambiano) , accorgendomi di tutte le cose che vorrei  devo sostituire/migliorare/trasformare.

Il pensiero ricorrente al momento è l'organizzazione dell'ingresso o, meglio, l'organizzazione di tutto quello che  
viene abbandonato in ingresso una volta varcata la porta di casa. 

E' un problema vecchio come il mondo e, nel lontano 1953, i coniugi Eames avevano pensato di risolverlo con questo oggetto , prodotto da Vitra, che è diventato di culto.

Appendiabiti Hang it all

Nonostante le buone intenzioni degli Eames, che erano quelle, attraverso questo oggetto dal design ludico ed accattivante, di insegnare ai bambini il "gioco" di mettere a posto i propri vestiti, i risultati, generazione dopo generazione, non hanno raggiunto i livelli sperati e, complice il fatto che le case sono diventate sempre più piccole e gli spazi sempre più polifunzionali ( ovvero ingressi e ripostigli scomparsi da tutte le planimetrie), il problema del "mettete tutto a posto!!!!!" affligge oggi ancora migliaia di mamme con figli conviventi dagli 0 ai 35 anni.

Il massimo della fortuna sarebbe avere un ingresso con stanza guardaroba abbastanza grande da ospitare giacce, scarpe, zaini e borse di tutta la famiglia ma, se questa incalcolabile e rarissima fortuna non c'è, come possiamo attrezzarci?

Innanzitutto con un pizzico di rassegnazione.

Sì...rassegnazione. 
Perchè se i metri quadri sono quelli che sono e non possiamo avere un locale guardaroba o un armadio quattrostagioni in ingresso, dobbiamo rassegnarci ed optare per il tutto (più o meno ordinatamente) a vista.

Questo è lo spirito sciallo dei paesi nordici che invidio tanto e vorrei fare mio ( e anche divulgare, perchè se tutti cominciaste a tenere tutto a vista mi sentirei meno sola ).  

Perchè stressare i pargoli e i coniugi costringendoli ad andare in cerca della scarpiera e del guardaroba, aprire le ante, riporre giacce e scarpe e richiudere le ante? In fondo, entro al massimo 10 ore bisognerà riutilizzare il tutto, quindi è, senza dubbio, fatica sprecata.

E' ovvio che, davanti ad una richiesta che costa tempo e impegno, tutti preferiscano abbandonare giacche e borse sulla prima sedia del tavolo da pranzo.

Dobbiamo rilassarci e rendere tutto più veloce e più pratico, imparando dai nordici.

I nordici lasciano tranquillamente le scarpe di uso quotidiano a vista. Le tolgono appena entrati in casa (loro hanno un meteo decisamente più piovoso del nostro, quindi le loro scarpe sono anche molto più sporche delle nostre) e le poggiano su tappetini o portascarpe di vario tipo, fino al prossimo uso.

Tappetino poggia scarpe

Ad esempio questi , di Tica Copenhagen , sono dei tappetini di gomma riciclata, molto pesanti (la versione più grande pesa circa 3 kg)  quindi rimangono ben fermi al loro posto , sono resistenti e facili da lavare, con un piccolo bordo per trattenere eventuale acqua piovana o sporco. Il disegno a rilievo ha una grafica geometrica o a foglie stilizzate. 

Credits Tica Copenhagen

Ovviamente può essere usato anche all'esterno (ad esempio in terrazza o fuori dalla porta di ingresso se abitate in villetta) e più la vostra famiglia è patita delle attività outdoor più aumentano i campi di utilizzo. 

Un'alternativa scialla-chic è quella di usare dei cesti di paglia, uno per ogni membro della famiglia      (calcoliamo la famiglia media di 3/4 persone, di più sarebbe complicato...). Anche qui l'abbinamento per le giacche è con l'onnipresente Hang it all mentre per le borse sono stati previsti una serie di ganci posizionati nella parte bassa di una mensola, sotto il grande specchio. Come vedete, casa elegantissima con soffitti alti, stucchi, pareti candide e un raffinato parquet a spina francese, per uno stile di vita per nulla compassato, in cui tutto rimane a vista, come nell'atrio di un qualsiasi asilo nido.

Credits
Credits

Se siete single o coppia, può bastare un unico cesto e il tutto avrebbe l'aria più minimal e ordinata che vedete nella foto qui sopra.
Il piccolo appendiabiti è di Menu , esiste anche nella versione bianca e potete trovarlo qui.

Se proprio non potete fare a meno della scarpiera, ricordatevi di non dimenticare i dettagli, trattatela come se fosse un mobile importante di casa e abbinatele i giusti complementi.Questa in foto , la Stall di Ikea, è stata montata sospesa, senza i piedini di serie (mensola e specchio sempre di Ikea).


Credits
Tornando al tutto a vista, ricordate che potete sbizzarrirvi con panche di ogni stile, sotto , sopra o dentro le quali mettere le vostre amate scarpe. Scegliete il look che meglio si abbina al resto del vostro arredo. 


Credits

Credits
Credits

In queste tre ultime immagini i ganci appendiabiti a parete sono gli ormai famosissimi e coloratissimi Dots di Muuto che potete acquistare online QUI. 

Altri, molto belli, da tenere a vista sono:

- Normann Copenhagen, Curve e  il Drop it (c'è anche più piccolo);
- Minotti Italia, Meteore ;
- HAY, Gym (in diverse misure e colori) ;
- Kartell, Gancio, in policarbonato e in diversi colori.
- Design House Stockholm, Narrow (richiudibile, in nero, bianco e rosso).

Non mi resta che prendere metro, carta e matita e iniziare a riorganizzare, almeno graficamente, gli spazi . Per la realizzazione  sappiate che gli architetti, esattamente come i calzolai, quando devono far qualcosa a casa propria, hanno dei tempi moooooolto dilatati.

Enjoy Your Home!


Se vi è piaciuto questo post fate click sul pulsante g+ in cima alla pagina, a sinistra. Il pulsante g+ premia la qualità dei contenuti sul web e il lavoro di chi scrive. A chi clicca non costa nulla ma è un riscontro importante per chi pubblica. Potete anche un lasciare un commento nel form apposito. I commenti e le critiche sono i benvenuti!