sabato 25 aprile 2015

La casa dei nonni


Amo veder rinascere le case. Soprattutto quelle molto vecchie, che hanno tante storie dentro, le case buie e ormai vuote e silenziose. Vederle riempirsi di nuovo di luce, di vita e di nuove storie è per me sempre un'emozione intensa, che va oltre il lavoro da architetto.

Questa è la storia di una casa molto vecchia, di cui molte storie sono andate purtroppo perdute.

E' la casa di Giorgia e Alberto, che l'hanno recuperata e curata con l'amore che si riserverebbe non a delle mura ma a una persona di famiglia.

Si trova in un palazzo storico di Serravalle, il centro medievale di Vittorio Veneto, con una vista mozzafiato sui portici quattrocenteschi e sul santuario di Santa Augusta che, da secoli, protegge la città e i suoi abitanti dall'alto della collina


Giorgia e Alberto avevano bisogno di un consiglio per arredare il loro angolo studio, che ha una serie di vincoli strutturali: pareti in sassi o in cartongesso, controsoffitto e, tanto per migliorare le cose, niente ma proprio niente "in squadra", nemmeno il pavimento, che è ricurvo come la chiglia di una barca perché segue la flessione delle travi in legno.


Ma siccome una casa non è solo un contenitore di cose, bensì di ricordi, quando ho chiesto a Giorgia di raccontarmi di casa sua, oltre al discorso di arredamento e progettazione, ne è venuto fuori un racconto bellissimo. Questo racconto esprime perfettamente il mio pensiero e il mio amore per le Case (sì, con la maiuscola). Possiamo riempirle di tutti i migliori arredi, di oggetti di valore, curarle in ogni dettaglio, ma una casa trasmetterà emozioni solo quando sarà piena di ricordi e di storie da tramandare con amore, Proprio come questa.


Era la casa dei nonni.  La casa di tutti i pomeriggi dopo la scuola. Era la casa delle vacanze di Natale e di quelle estive. Era la casa dalle cui finestre si guardavano arrivare le giostre per la festa di Santa Augusta e si poteva anche imparare a montarne una  dal  tempo passato ad ammirarle.


Ci vivevano quattro "nonni": il nonno e la nonna veri e propri e due zie. 
Era molto diversa da come è adesso: c'era un lungo corridoio che correva dall'ingresso fino in fondo all'unico bagno e tutte le stanze erano sulla sinistra, una in fila all'altra. Salotto, sala da pranzo e cucina comunicavano una con l'altra attraverso piccole porte  e c'era un pavimento alla veneziana diverso in ogni stanza.

Mobili antichi, tappeti persiani, grandi lampadari...insomma, la casa dei nonni.

Sono cambiate molte cose ma il  vecchio comò nella camera matrimoniale è ancora nella stessa posizione in cui si trovava moltissimi anni fa.

La grande piazza sottostante faceva parte della casa: era un parcheggio pieno di macchine ma anche il posto ideale per correre in bicicletta. In piazza c'era uno storico negozio , con tutte le bici appese al soffitto e un signore sempre pronto a gonfiare le ruote ai bambini. E poi c'era un negozio di lampadine, dove d'estate Giorgia si divertiva a fare la commessa. La paghetta, ogni settimana,  era una  lampadina colorata !

In casa dei nonni c'era un posto magico: la stanza che ora è usata come magazzino. Quello era il regno del nonno di Giorgia, con un banco da falegname vecchissimo e tantissimi attrezzi conservati sempre con un ordine preciso. Lì venivano costruiti con tanto amore sgabelli e giochi per Giorgia ma anche il lettino a castello per le barbie, mentre sul divano del salotto, la nonna creava, ai ferri, maglioni  e vestiti per le bambole.

Nella casa dei nonni Giorgia ha imparato a lavorare all'uncinetto, a fare la maglia e a fare il punto croce, ma il gioco più bello era giocare all'albergo, con tutte le stanze e le chiavi che c'erano era molto divertente!

La casa dei nonni erano anche i compiti e la merenda delle quattro servita dalla nonna: sapori e ricordi indimenticabili.
La merenda ogni tanto, quando era più grande, aveva il permesso di farla stando seduta nel balconcino davanti, quello che si affaccia sulla piazza. Così Giorgia stava lì, a guardare le macchine e la gente di Serravalle : i bambini che ancora adesso sono  i suoi amici del cuore e gli anziani, burberi e brontoloni ma con un cuore grandissimo.

La casa dei nonni era anche la ricerca per gli esami di quinta elementare sulla prima guerra mondiale, scritta insieme al nonno (e un voto bellissimo) e un sacco di storie di vita, raccontate con tanto entusiasmo.

La casa dei nonni era la vigilia di Natale, il cenone e un albero pieno di palline speciali (una c'è ancora e viene appesa ogni anno) .

Mentre Giorgia cresceva la casa dei nonni rimaneva lì, sempre uguale,  un porto sicuro in cui tornare. Bastava prendere la bici e venire quassù, nei pomeriggi dopo la scuola alle medie, alle superiori e anche all'università e durante il dottorato. Già era la sua casa. La casa dei nonni era il posto delle coccole .

La casa dei nonni era anche il telefono grigio....dove gli amici chiamavano sapendo che l'avrebbero trovata lì. Ed era  lo stesso telefono che Giorgia chiamava ogni venerdì appena tornata dall'università: "sono io, sono tornata...domani arrivo!! "

Piano piano la casa comincia a svuotarsi, prima il nonno, poi  la nonna e le zie . Scompaiono  le parole, le coccole e quei sapori che non torneranno più. I ricordi però rimangono, come assorbiti dalle mura di quella vecchia casa.  

Rimasta vuota e silenziosa, la casa dei nonni viene messa in vendita . Troppo impegnativa e troppi ricordi per tenerla. Ma proprio i ricordi, che erano causa di nostalgia per la famiglia,  erano importanti per Giorgia. Così, nonostante avesse appena trovato il suo primo lavoro, decise di comprarla. Qualsiasi sacrificio, pur di non perdere quella che aveva sempre considerato la sua casa .
E qui il geometra Albertino, prima fidanzato e poi marito, ha ascoltato questi racconti,  si è appassionato a quel posto pieno di ricordi e ha dato il suo meglio. L'ha disegnata, l'ha pensata, senza stravolgerla,  insieme l'hanno arredata e il risultato è una casa giovane e allegra con molti ricordi del passato! Giorgia dice che è una casa "normale", arredata con cose semplici, da due menti opposte: una mente giocosa e allegra (Giorgia) e una mente razionale e riflessiva (Alberto) e adesso invasa dai giochi e dalla vivacità della piccola Chiara.

Giorgia e Alberto hanno fatto rivivere questa casa, in modo semplice, proprio  come era una volta. Ci sono i mobili dei nonni e tante cornici colorate appese alle pareti. C'è una piccola collezione di vasi di Murano e la poltrona in vimini "trasformata" dal gatto di famiglia. Piccoli giochi e ricordi del passato trovano posto sulle mensole e sui mobili, quasi in ogni stanza. Il pavimento alla veneziana è stato conservato nell'ingresso e in cucina per mantenere l'atmosfera di una volta. E Chiara ha riportato in questa casa quella ingenuità, quelle coccole, quei giochi, quelle merende.....insomma è ritornata ad essere la casa dei nonni!























La Casa dei Nonni Prima





La Casa dei Nonni Dopo


Chi di voi ha la fortuna di abitare una casa piena di ricordi? Le case dei miei nonni non ci sono più da ormai molti anni ma riesco ancora a ricordarle benissimo e il ricordo degli spazi di quelle case è strettamente legato a quello delle emozioni.
Ci ritroveremo presto a casa di Giorgia per il progetto della sua zona studio.
Vi aspetto.

Enjoy Your Home!


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sabato 18 aprile 2015

Slow Mood: Colori e Ritmi Lenti del Sud De France

Come scegliete il colore da dare alle vostre stanze? Scegliete in base alle tendenze dell'anno (ad esempio il 2015 è l'anno del Marsala, secondo la società Pantone), scegliete sempre e solo bianco per non sbagliare, lasciate fare all'ispirazione del momento?

A me personalmente non sempre piacciono le tendenze (durano poco, stancano presto e difficilmente si accordano al mio gusto), non le prendo per oro colato (il color marsala ancora non riesco a farmelo piacere ad esempio). Cerco di scegliere colori che fanno stare bene, che regalano sensazioni piacevoli, oppure mi lascio ispirare da quello che vedo intorno a me, come è successo durante le ultime vacanze di Pasqua, in cui mi sono perdutamente innamorata di una tavolozza di colori insolita e molto calda.

Il mio ultimo giro(vagare) in camper mi ha portato nel Sud della Francia: Provenza e Camargue. La Camargue è stata la sorpresa più grande. Probabilmente se la visitate d'estate la troverete invasa di turisti e perderà inevitabilmente un po' della sua magia ma a marzo è ancora assopita, immersa nel suo ritmo lento, protetta dagli alterni umori del mare dalle dune di sabbia che, in base al girare del vento, ogni giorno cambiano forma. E' qui che, lentamente, in lingue di acqua verde, il Rodano si confonde con il mare.

In Camargue siete circondati da colori pazzeschi, che cambiano al cambiare delle ore del giorno. E' un ambiente che evoca tranquillità,  ritmi lenti e profondi silenzi.

Da sempre il colore evoca sensazioni intense, è in grado di agitarci o di farci stare bene. Non per niente spesso si usa il colore come metafora di quello che proviamo: umore nero,  verde di rabbia, giallo dall'invidia...Prima di scegliere una tavolozza di colori per le nostre stanze, soffermiamoci a pensare alle sensazioni che ci regala, più che alle tendenze: una casa dura più di qualche stagione e non è detto che potremo cambiarle aspetto a breve.

I colori che ho visto in quella magnifica regione evocavano delle sensazioni di calma e relax, e allora perché non pensare di immaginarli nelle nostre case, per creare ambienti semplici e rilassati?
Ecco quindi una tavolozza di colori ispirata alla natura della Camargue, uno Slow Mood fatto di colori terrosi, di verdi intensi e di azzurri cangianti e, qua e là, tocchi di rosa e di bianco  , che fa venire voglia di rilassarsi ,di prendere tutto con calma, di dimenticarsi dei ritmi frenetici delle nostre impegnatissime giornate. Quasi un effetto terapeutico.

Quando cercate un colore per le vostre stanze lasciatevi ispirare da ciò che vi piace, che vi fa stare bene . La natura offre tantissimi spunti, ma anche qualcosa che vi è caro, come ad esempio i colori di  un quadro, un oggetto prezioso, un tessuto.

Vi lascio ai magici colori della Camargue che mi hanno ispirato questa selezione di immagini. Sia in natura che indoor il senso è di grande serenità.
Questo è lo Slow Mood di HomeRefreshing

HomeRefreshing



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Li definireste arredamenti di tendenza o fuori dagli schemi? La serenità che si respira è la stessa che si prova quando si è immersi nella natura. Il colore ha il potere di cambiare le vostre case e il vostro modo di viverle. E' una cosa su cui riflettere quando abbiamo la tentazione di scegliere un colore solo perché è di tendenza.

Enjoy Your Home!

Foto Outdoor :Paola Pirritano 
 Location : Les Saintes Maries de la Mer. France

Fonti: cliccate sul numero corrispondente

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sabato 11 aprile 2015

Home Tour: Sfaro Architects From Tel-Aviv

English Text at the bottom of the page
Un paio di post fa avevo raccontato come non sempre valga la pena scegliere di acquistare una casa grande. Molto più importante dei mq sono senza dubbio la posizione dell'immobile, la corrispondenza alle vostre priorità  (ad esempio la presenza  di un piccolo terrazzo, di un garage, un appartamento in un piano alto)  e, soprattutto, una corretta progettazione degli spazi.
Come esempio perfetto di efficiente progettazione, oggi vorrei presentarvi la realizzazione del team di architetti SFARO per un miniappartamento di 40 mq nella città di Tel-Aviv. Al contrario di quanto accade in Italia in questo momento, i prezzi delle abitazioni di Tel-Aviv negli ultimi anni hanno subito una forte impennata e la proprietaria di questo appartamento non riusciva a trovare, nella stessa zona, un appartamento più grande ad un prezzo che rendesse conveniente il cambio di abitazione. Ha deciso così di ristrutturare gli spazi, modificandone la distribuzione.
Gli architetti hanno concentrato il blocco servizi con bagno e cucina in un parallelepipedo posto al centro dello spazio, attorno al quale la luce e i percorsi scorrono liberi .
Le porte filomuro  a tutta altezza, a battente o scorrevoli,  presenti in ogni ambiente, permettono di stabilire la privacy desiderata, se necessario. Il risultato è un appartamento in cui la luce abbraccia gli spazi, in cui trovano posto una cucina comoda separata dal soggiorno, un bagno spazioso con una grande doccia, una camera da letto con grande armadiatura.
Lo spazio per un angolo studio e una nicchia per i libri sono stati ricavati nel corridoio di ingresso. L'uniformità del pavimento in parquet , del bianco delle pareti e la grande luminosità  contribuiscono a far sembrare l'appartamento più spazioso.
La perfezione in soli 40 mq.











I've already written about priorities    in choosing a house: a big residence is not important as the location , for istance.  It's not as important as supporting  your priorities (having a small terrace, a garage...) and , above all, not as important as a good planning, which ends up to be basic request to someone looking for a new house.
As perfect example of good planning, today I'm going to show you the project of a 40 square meters  flat in Tel-Aviv, by SFARO Architects. Unlike the Italian situation, where  immovables are in costant fall down, in Tel-Aviv, in the last years, there was a soaring of housing prices. So the property of this flat decided to restore  , instead of buying a new and bigger house.
SFARO Architects concentrated all the functions (a big wardrobe, a bathroom with a large shower, a shelf for books and television and a practical kitchen ) in a cube in the middle of the space. So they created four different  spaces that can be separeted by sliding doors,  according to the owner's needs.
Light and  circulation  can flow all around the cube and the space seems to be endless.
The continuous parquet flooring and white walls contribute to create a sensation of  large and bright space.

Perfection in 40 square meters...

Thanks to Arch. Nir Rothem and Arch. Bosmat Sfadia-Wolf , for their kind concession for publishing images. You can find many other interesting project on their official website

  SFARO Architects 26 Soutine St.      Tel-Aviv

  http://www.sfaro.co.il/


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sabato 4 aprile 2015

Shop tour di Pasqua nel mio negozio del cuore.


Questo post non è il solito post! Sono i miei auguri di Buona Pasqua fatti da un luogo speciale, il mio negozio del cuore, quello in cui amo fantasticare sulla seconda casa che non ho. Perché se avessi una seconda casa mi piacerebbe riempirla con tutti gli oggetti e i tessuti di cui, ogni volta che metto piede qui, inevitabilmente mi innamoro e per i quali nella mia prima, e unica, casa non c'è posto.

Però, riesco sempre a prendere qualcosa di piccolo, che occupa poco spazio, un cuscino, una tazza, un vassoio, un sacchettino di lino, profumato di talco da appendere nell'armadio, un tessuto colorato per una nuova tovaglia. Con piccoli dettagli riesco a dare un tocco nuovo a un angolo della casa o a rallegrare il momento della prima colazione.

Sotto le capriate in legno del '400, di quello che un tempo era un allevamento di bachi da seta, alle spalle di una bellissima Abbazia Cistercense del 1200, prendono vita ambientazioni magiche che sanno di primavera. Soffici trapunte e colorati cuscini rivestono letti che sembrano usciti da una fiaba, tavole apparecchiate con gusto e semplicità fanno sognare cene a lume di candela sotto glicini in fiore o rilassati pic nic sull'erba. Sembra quasi di sentire profumo di crepés e di tarte tatin appena sfornata...Tutto questo grazie alla passione e alla sensibilità di Nicoletta, la giovane proprietaria che, dopo  gli studi in Conservazione dei Beni Culturali ha deciso di portare avanti e rinnovare l'attività iniziata da suo papà ormai 40 anni fa. Questo luogo antico, ricco di storia e antica tradizione tessile (qui fu introdotta la lavorazione della lana dai Cistercensi e successivamente quella della seta, dai Camaldolesi), fa da cornice a preziosi tessuti e originali creazioni per la casa.





















Vi è venuta voglia di far entrare la primavera, con tutti i suoi colori, nelle vostre case? Io ogni volta non riesco a resistere e il mio animo mininale e razionalista, qui riscopre sempre il suo lato romantico.

Tutte le immagini sono di HomeRefreshing. Le foto sono state scattate presso il negozio e laboratorio, Ergo 2000, che si trova dietro la romantica Abazzia  Cistercense (con bellissimo chiostro), che vi invito a visitare se passate da queste parti. 

Ergo 2000
Trapuntificio Artigiano dal 1976
via Pallade 29/C -  31015 Follina (TV)
Buona Pasqua a tutti!



Enjoy Your Home!