sabato 10 marzo 2018

Vivere nella Storia: antiche dimore, stucchi e design

La mia prima vera casa è stato un appartamento d'epoca a Trieste. Il palazzo in cui si trovava era del 1837 e gli interni conservavano gli originali parquet a spina di pesce, le ampie porte a doppio battente e le alte finestre con i doppi infissi originali in legno dai quali, nelle fredde giornate di bora, gli spifferi passavano fischiando al ritmo del vento. Era un piccolo appartamento con sole due stanze ma quei dettagli d'epoca gli regalavano un'aura  da  abitazione signorile. Non ho foto di quella casa, perchè ancora non esitevano gli smartphone nè instagram e non era proprio usanza fotografare le stanze in vari momenti della giornata, come facciamo oggi noi interior addicted. Però me ne resta vivissimo il ricordo e un po' di nostalgia perchè, quelle stanze con i parquet scricchiolanti e i dettagli imperfetti, masticati dal tempo, io le sentivo proprio mie.
Ora che vivo in una palazzina anni '70, resa appena più speciale dal progetto di un architetto che, all'epoca e in questa piccola provincia, era abbastanza conosciuto, l'idea di vivere in una casa storica ogni tanto torna a fare capolino. Proprio due giorni fa, durante una passeggiata un'amica, indicandomi due belle ville vicine, una di metà '800 e una del decennio scorso mi ha chiesto:"Potendo scegliere, tra quelle due dove vorresti abitare?". Ho tentennato un po' e, benchè io ami la praticità del contemporaneo, il mio animo romantico e forse il ricordo della mia prima casa da adulta, mi riportavano alle mura spesse e alle facciate decorate . 
Ecco perchè oggi ho raccolto un po' di immagini di interni di dimore storiche, un po' più "importanti" del mio mini appartamento triestino. Ho scelto quelle dove i dettagli architettonici originali si sposano perfettamente con il design contemporaneo.










 

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Antichi decori,  stucchi,  importanti pavimenti, affiancati alle linee rigorose  di arredi e complementi. E' un abbinamento che mi affascina molto e credo potrebbe essere il giusto compromesso se davvero dovessi trovarmi a scegliere tra la villa antica e quella modernissima  . Certo, queste tipologie di edifici pongono diversi vincoli, alcuni di rispetto propriamente storico, altri strutturali ma credo che la sfida e qualche compromesso valgano sempre la pena.  E voi cosa ne dite? Avete mai vissuto in una casa d'epoca (anche se non così "importante" come quelle in foto)? Se doveste scegliere tra le due, la vostra casa ideale sarebbe antica, con una storia da riportare al presente o un neonato edificio in classe A? 

Enjoy Your Home!

giovedì 22 febbraio 2018

Tempo di imbiancare casa: mano di bianco o tutto colore?

Lo so che molti di voi si stanno preparando a chiamare l'imbianchino per il preventivo di tinteggiatura. E' il classico lavoro primaverile e, sia che ci si arrangi da sè, sia che si decida di affidarsi a dei professionisti, il dilemma di che aspetto dare, questa volta, alle nostre pareti è intrinsecamente legato alla necessità (diciamoci la verità...chi ne ha voglia?) di imbiancare casa.

Forse decidere se e come colorare le pareti è l'unica parte divertente perchè, per il resto, lo spostamento e copertura mobili, e la casa invasa da teli, scale e bidoni di colore a me mette la stessa ansia di un'allerta uragano.

Finchè invece c'è da stare a tavolino con le cartelle colori e la schermata del pc sul fantastico modo pinterest, come potete immaginare, ci sto come un bambino alle giostre.

Il colore è il grande protagonista delle tendenze degli ultimi anni, nell'Interior come nella moda e, anche i paesi nordici, da sempre patria del tutto bianco, si stanno lasciando sedurre dal fascino delle pareti colorate,  anche con gradazioni più  intense e morbide rispetto ai toni più neutri e polverosi ai quali ci avevano abituato.

Ma, tendenze o non tendenze, c'è sempre chi, per comodità o convinzione, preferisce sempre la scelta rassicurante della classica "mano di bianco".

Certo, scegliere un colore è più difficile. Scegliere un colore ci costringe ad osservare bene la nostra casa, i suoi arredi, la sua luce, i complementi per capire quale sfumatura di quale colore potrebbe legarsi e far risaltare il tutto.

Perchè è proprio questo il problema. Se partiamo da zero, nella realizzazione di un progetto, il colore viene considerato in partenza, insieme a tutto il resto ma, in una casa già vissuta, inserire un colore che si armonizzi col tutto non è facile.

Ma, se è vero che non è facile decidere è anche vero che, nulla come un colore riesce a dare nuova vita ( e vitalità) a spazi e arredi che hanno già una loro storia. L'unica accortezza è capire cosa dona ai nostri ambienti, cosa potrebbe valorizzarli, proprio come si farebbe per la scelta di un abito. 

Ecco una carrellata di effetti speciali che si possono creare con il colore. 

Si può definire uno spazio,  dandogli risalto per  accentuarne  la funzione rispetto alle zone circostanti e per mettere in risalto i diversi volumi.




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Si può far risaltare un singolo dettaglio, in queste immagini quello che era un semplice passaggio diventa la cornice di due spazi in successione.




Si può creare  uno sfondo omogeneo: il colore si estende su porte e battiscopa , creando un effetto di spazio dilatato e ininterrotto.




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Con il colore si può creare uno sfondo sul quale far risaltare arredi, quadri od oggetti






Con il colore si può creare un'atmosfera , si può creare coerenza tra gli spazi , gli arredi e i suoi complementi.



Che sia il filo conduttore di tutta la casa (la mia, è tutta in grigio) o che sia il dettaglio  di una singola stanza,che sia in un tono delicato o sfacciatamente coraggioso, il colore è in grado di conferire personalità a qualsiasi ambiente. Anche se siete fanatici delle pareti total white, io un pensierino ce lo farei...

Enjoy Your Home!



venerdì 16 febbraio 2018

16 febbraio 1918, la nascita di un grande Maestro

Oggi, 100 anni fa, nasceva a Milano quello che sarebbe diventato uno dei più importanti progettisti della nostra storia. Impossibile sintetizzare in poche righe tutto il suo lavoro, sempre in magico equilibrio tra la genialità assoluta e la ragionata funzionalità. Impossibile scrivere qualcosa che riesca davvero a celebrare il suo lavoro, ci vorrebbe un'enciclopedia. Impossibile però, in questa giornata, centenario della sua nascita, non dedicargli un pensiero. Il mio ricordo è una minuscola selezione dei suoi capolavori, molti dei quali realizzati con l'inseparabile fratello Piergiacomo.

Il primo dell'elenco è l'interruttore rompitratta, forse il progetto di cui andava più fiero. Usato da milioni di persone, ogni giorno, in tutte le case. La vera quintessenza del Design.


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Dal suo progetto sconosciuto a quello più conosciuto (e copiato), il primo oggetto di disegno industriale protetto da diritto d'autore. Il primo lampadario che porta la luce dove un punto luce sul soffitto non c'è. L'arco più famoso dopo quello a tutto sesto inventato dai Romani, lei La Arco:

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Poi i due premi Compasso D'Oro del 1979, uno conosciutissimo, l'altro un po' meno: la lampada Parentesi, per Flos, progettata con Pio Manzù, scomparso nel 1969, prima che la Parentesi venisse messa in produzione e la struttura per letto ospedaliero progettata con la collaborazione dell'ortopedico Ernesto Zerbi. 

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Iconico, immediatamente associato al suo nome e rappresentativo della sua idea di Design, lo sgabello Mezzadro progettato, insieme al fratello Piergiacomo, nel 1957 e prodotto ancora oggi da Zanotta:

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Compasso D'Oro nel 1984 per le posate Dry, prodotte da Alessi,


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Leggero, essenziale il tavolo scrittarello prodotto da De Padova è la sintesi perfetta della zona studio domestica.

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Questi sono solo una minima parte dei suoi 290 progetti di disegno industriale,  molti dei quali sono esposti nei più importanti musei del mondo e di cui ben otto hanno vinto il Compasso D'Oro. Altri 190 dei suoi progetti sono stati dedicati all' architettura e li potete ammirare QUI, sul sito della Fondazione Castiglioni, nata nel 2011 per catalogare e preservare la memoria del lavoro di questo incredibile progettista, scomparso nel 2002, il cui "segreto" è racchiuso nella sua descrizione di come affrontare, ogni volta, un nuovo progetto.

«L’esperienza non dà certezza né sicurezza. Aumenta, anzi, le possibilità d’errore. Più passa il tempo, più difficile diventa progettare meglio. L’antidoto? Ricominciare ogni volta da capo, con umiltà e pazienza»

Achille Castiglioni 

P.S. Se, in questo 2018 o in altre occasioni, vi capiterà di visitare Milano, non dimenticate di visitare lo Studio Museo alla Fondazione Castiglioni, in Piazza Castello 27. Trovate  tutte le indicazione per la visita QUI.




venerdì 19 gennaio 2018

Una mansarda tutta per sè

Mi piacciono le sfide date dagli spazi piccoli, quelli che, riuscire a farci stare dentro tutto, è come risolvere un Sudoku e vado matta per le case di vacanza, quelle da arredare seguendo un gusto meno convenzionale, un po' più libero  e sbarazzino, magari lasciandosi ispirare dall'ambiente in cui si trovano: rurale, marino o montano. Perciò capirete tra poco quale piacere può essere stato occuparmi della consulenza online per la riorganizzazione di una piccola mansarda in una abitazione unifamiliare, in una piccola località montana.

La richiesta era quella di trasformare questo spazio inutilizzato in una comoda suite per la figlia dei proprietari, trasferitasi per lavoro in una grande città, per ospitarla durante i suoi ritorni a casa. La richiesta precisa era di avere un bagno con doccia e la zona letto separata in modo che, durante il giorno, l'ambiente potesse avere una vera e propria area relax, senza dover necessariamente aprire e chiudere un divano letto.

Ecco alcune delle foto che mi sono state inviate dalla proprietaria, insieme alle misure dellagliate della mansarda:

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Planimetria con coni ottici di ripresa delle foto


Fondamentale era la necessità di studiare un intervento leggero, che contenesse i costi , conservando i pavimenti originali ed evitando, per quanto possibile, il costo della rimozione della perlinatura esistente, sia per una questione di budget che per una questione di pulizia e velocità del lavoro.
Per permettere questo, l'impianto elettrico sarà realizzato a vista. Mi è stato anche chiesto di mantenere il camino, anche se non più funzionante, il lamapadario in ferro che si vede nella foto 2 e i mobili di famiglia (la libreria della foto 1, il baule della foto 2 e il bell'armadio antico con anta a specchio che vedede nella foto qui sotto). 




Ecco la proposta che è stata fatta, tenuto conto dei vincoli esistenti:

In verde sono indicati i tramezzi di nuova costruzione, che verranno realizzati in cartongesso. 



Bagno: per mantenere intatto il pavimento esistente i sanitari sono stati posizionati in linea, lungo una parete in cartongesso di 20 cm di spessore che ingloba gli impianti e i supporti per i sanitari sospesi e la cassetta di scarico. Tutti gli scarichi si collegano alla colonna esistente, passando in un vano tecnico realizzato nella parte più bassa della mansarda a lato della zona letto.

Camera: la cameretta, che ha una superficie di 9.10mq, ospita solo il letto.  

Zona relax: nella zona relax trovano posto un divano comodo  e una poltroncina dallo stile retrò, un tappeto con un tavolino rotondo e tutti i mobili di famiglia. Le perline verranno semplicemente ridipinte.


 

In cameretta si è voluto lasciare tutto lo spazio a disposizione per un comodo letto, lasciando l'armadio antico appena fuori. Essendo una camera utilizzata solo durante i week end, non è necessario un grande spazio di contentimento. 

Ecco le immagini dei prodotti scelti per gli arredi e le finiture:




e i link ai quali potrete trovarli,

Divano, poltroncina, lampada da terra, tappetotavolino, cuscino eco pelliccia, cuscino cervo, cuscino blu, cuscino verde



e i link di materiali ed arredi

Specchio rotondo , Lavabo con mobile , WC sospeso , Applique , Lampadine e cavi , Cementine interno doccia , Piastrelle diamantate, Piatto doccia .




e i prodotti scelti

Letto , comodino rotondo, comodino sospeso, biancheria, tappetini in pelle di pecora, cuscini fantasia, cuscino tinta unita.

Per amalgamare arredi e ambiente ho scelto di far tinteggiare le perline esistenti di un grigio caldo e opaco che riprenda il colore del pavimento. Stesso colore per tutte le pareti della camera, esclusa quella dietro il letto per la quale ho pensato ad un verde azzurro per esaltare l'atmosfera cocoon. E' un colore accogliente che fa risaltare i grigi di pavimento e pareti e  il legno della travatura. 
Dello stesso colore andrà tinteggiata la parete dietro al divano. Le porte interne saranno grigie, come pavimento e la maggior parte delle pareti.

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Lush Garden - Jotun


Il risultato, nonostante i vincoli, è un ambiente pratico e vivibile, dove convivono mobili antichi e arredi e colori in linea con le ultime tendenze. Il posto ideale per dei week end in famiglia senza rinunciare alla privacy di un mini appartamento tutto per sè. 

Enjoy Your Home!


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venerdì 12 gennaio 2018

HomeRefreshing e la congiura delle "F"

Non voglio nemmeno contarli i giorni in cui il mio povero blog è stato abbandonato a sè stesso, in cui non ho scritto nemmeno una riga e nemmeno pubblicato su Facebook un messaggio di saluto tanto per far sapere che ero ancora qui.
Cosa mi ha tenuto lontano da questo posto che mi piace tanto e mi serve da valvola di sfogo e da album di raccolta di ispirazioni e progetti?
Una terribile congiura di cose e persone che iniziano per "F".

Figli e Famiglia: inutile spiegare di cosa si tratta, chiunque abbia anche solo una di queste due cose sa benissimo di cosa sto parlando.

Formazione: una quantità imbarazzante di crediti formativi da recuperare, dei quali mi ero completamente dimenticata (più o meno). Per fortuna ci ha pensato il mio Ordine Professionale a ricordarmelo, sollecitandomi amichevolmente al recupero, in tempi strettissimi e sotto la minaccia dell'autocombustione di tutti i miei titoli di studio a partire dalla licenza elementare. 
Ho dovuto passare tanto di quel tempo davanti al compurer a seguire corsi a distanza che la sola vista di un monitor (tv compresa) mi provocava lo stesso effetto di un film dell'orrore.  

Fabrizio: è mio marito...e ha avuto la Fantastica idea di cambiare lavoro dopo 15 anni di onorata carriera da dipendente per intraprendere la Libera Professione. Ovviamente mi ha coinvolta in questo, in qualità di esperta (e gratuita) libera professionista.  

Feste: nel frattempo che i punti 1,2 e 3 si avviavano verso una lenta risoluzione, senza non pochi problemi di organizzazione, ecco arrivare le vacanze di Natale e anche qui credo non servano spiegazioni. Ed ecco quindi, inevitabilmente, che arriviamo alla quinta "F"...

Fatica: Provocata dai punti 1, 2, 3 e 4 di questo elenco. Fatica che mi ha fatto pensare più di una volta di formattare ( uuuuhhh un'altra "F" ) tutto e iniziare una vita contemplativa in stile piccolo Buddha, più o meno insomma...diciamo che mi sarebbe bastato anche qualcosa come sette anni in Tibet alla Brad Pitt .

Invece...nonostante tutto questo, rieccomi qui. Non è ancora il momento di chiudere il blog :-), non saranno certo un pugno di crediti formativi obbligatori a mettermi K.O.

E allora, da dove ricominciare? Direi proprio continuando la tradizione delle "F" che hanno dato il ritmo agli ultimi mesi.

Ecco degli spunti, da cui partire per l'homerefreshing dei vostri ambienti, in questo 2018 appena iniziato. Se avete dei progetti di riorganizzazione per i vostri ambienti domestici non dimenticate di tenere in considerazione la regola delle 5F di Homerefreshing.

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Forma: Un buon uso degli spazi, anche di quelli più piccoli o complicati, un progetto razionale e ben studiato delle vostre esigenze , che tenga conto delle necessità future e possa durare nel tempo.

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Freschezza: Spazi leggeri, minimali, stanze luminose e non appesantite da troppi oggetti o decorazioni. 

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Filo conduttore: un tema che renda coerenti tra loro gli ambienti della vostra casa, qualcosa che rispecchi la vostra filosofia di vita. Non deve essere un tema a caso ma qualcosa che rispecchi la vostra personalità e i vostri interessi. Se non avete il pollice verde, insomma, che non vi venga in mente di dare alle vostre stanze uno stile Urban Jungle, solo perchè va di moda. Cercate anche di non essere troppo accademici nelle vostre ispirazioni, se vi piace lo stile Versailles, adattatelo al nostro secolo e non dimenticate il punto precedente sulla freschezza

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Fantasia: imparare le regole e poi romperne qualcuna. Un dettaglio inatteso, un colore insolito, un materiale a contrasto.

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Fatto a mano: che si tratti di un mobile su misura, un oggetto realizzato da sapienti mani artigiane, oppure di un piccolo lavoro di faidate ,  non dimenticate di avere in casa qualcosa di unico per rendere i vostri spazi davvero personali.


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Funzionalità : tutto ciò che fa della vostra casa un ambiente pratico e piacevole da vivere. Prima di tutto, anche se sembra scontato,c'è la sicurezza, della struttura e degli impianti. Una casa i cui consumi siano contenuti e facili da gestire, i cui impianti siano efficienti, in cui l'illuminazione sia ben studiata. 


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Sono proprio felice di questo nuovo inizio :-) , un inizio a pieno regime, tanto che posso già anticiparvi il post della settimana prossima: la consulenza online per il progetto di una piccola mansarda piena di fascino .
Curiosi? Sì? A prestissimo allora!!!



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