venerdì 29 luglio 2016

Un secondo bagno a sorpresa. Prendersi del tempo per la progettazione non è mai una perdita di tempo

Come vi avevo anticipato, da circa un mese ho iniziato una nuova collaborazione con Bottega del Bagno, uno Showroom di arredo bagno nella mia città. Oltre alla vendita e alla realizzazione, viene offerto un servizio di progettazione personalizzata che punta ad offrire un ambiente a misura di necessità, gusto e budget.
Il bagno, ormai da molti anni, non è più vista come una stanza di "servizio" ma è diventato spazio di relax e cura  del sé.
Per quanto piccolo sia l'ambiente bagno, non si vuole rinunciare al comfort e almeno ad un pizzico di stile.
La scorsa settimana, grazie alla collaborazione con Bottega del Bagno ho conosciuto due ragazzi alle prese con la ristrutturazione della loro casetta unifamiliare degli anni '60.

Sono venuti in showroom per scegliere sanitari, rivestimenti e arredi per il loro bagno, un locale di 2,10 x 2,90 m che dovrà ospitare, oltre a lavabo, wc e bidet, anche una doccia e la lavatrice.

E' l'unico bagno della casa e c'è  la necessità che sia funzionale ed elegante. 
Avevano con loro la planimetria della casa e le misure del bagno , ancora al grezzo, con la possibilità di decidere la posizione di tutti gli scarichi.
Ecco la planimetria  attuale, così come prevista .


 Il bagno, abbastanza spazioso e di forma regolare, l'ho attrezzato in maniera completa, così come mi era stato chiesto:




A destra dell'ingresso si trova una doccia in nicchia da 120x80 cm ed esattamente di fronte un mobile lavabo con cestone affiancato da una piccola composizione di pensili chiusi e a giorno.
Di fronte a wc e bidet (sospesi) c'è una attrezzata zona lavanderia con lavatrice, una base da 60 con cesta portabiancheria e una base da 25 per i detersivi. Sopra le basi ho pensato dei pensili per contenere prodotti e biancheria.

Ecco i due prospetti, il primo della parete con doccia e zona lavanderia, separate da una spalletta in muratura, altezza 204 cm. Il secondo prospetto è la zona sanitari.


La progettazione di questo bagno, completo di tutto e fruibile in maniera comoda, mi sembrava del tutto soddisfacente. Però non ero del tutto convinta del fatto che, in una villetta unifamiliare di tre camere un unico bagno fosse del tutto sufficiente. 
 O meglio, potrebbe essere sufficiente adesso, che gli abitanti sono solo due ma, tra qualche anno questa giovane famiglia potrebbe allargarsi e i componenti potrebbero diventare tre o quattro.
 In quel momento un unico bagno potrebbe creare problemi di organizzazione quotidiana.

Quando non c'è la possibilità oppure quando effettuare le modifiche è talmente oneroso da rendere più conveniente la ricerca di un immobile più grande è inutile accanirsi a voler ricavare un secondo servizio. 
Ma in questo caso avevo davanti  il piano terra di una casetta unifamiliare sviluppata su un unico piano e oggetto di una ristrutturazione totale con rifacimento degli impianti e posa delle fosse biologiche.
Un'abitazione la cui metratura consente la realizzazione di un secondo bagno mantenendo per le camere le metrature minime di legge.
Inoltre l'avanzamento dei lavori  si trova in un momento in cui è ancora possibile effettuare delle modifiche.
Pertanto, oltre all'arredo del bagno presente in planimetria, mi sono permessa di suggerire ai due giovani proprietari di fare una variante per inserire, con poche modifiche un secondo bagno in quella che sarà la loro camera matrimoniale.
Le opere necessarie per la realizzazione del bagno privato le vedete segnate in giallo (demolizioni) e rosso (nuove costruzioni) nella parte sinistra della planimetria sottostante.
La fortuna sfacciata è stato avere una finestra proprio lì, in quel punto preciso del muro perimetrale, in posizione perfetta per diventare la finestra del nuovo bagno.
Trattandosi di un piano terra indipendente, sarà sufficiente allacciare i nuovi scarichi alle fosse biologiche (i lavori di impiantistica devono ancora essere realizzati, quindi non è un problema pensare a delle modifiche in questa fase dei lavori, che devono comunque corrispondere alle modifiche alle pratiche burocratiche.
Tutte le variazioni da realizzare in corso d'opera, rispetto alla pratica edilizia presentata, vanno infatti comunicate agli uffici tecnici del Comune .

 Il bagno così ricavato misura 1,40 x 2,80 m e può essere arredato, oltre che con lavabo, wc e bidet, anche con una spaziosa doccia di 140x80.
La camera singola alla quale è stata sottratta la superficie a favore del bagnetto conserva una metratura di 12,95mq, ben al di sopra della metratura minima di 9 mq richiesta dalla normativa .

Le modifiche indicate in giallo e rosso nella parte destra della planimetria sono solo un suggerimento per rendere meno articolato il piccolo disimpegno che porta alla terza camera e più proporzionata la grande nicchia del soggiorno ma non influiscono in maniera significativa sulla funzionalità degli ambienti .

La possibilità di realizzare un secondo bagno è stata accolta con sorpresa dai due giovani proprietari di casa. 

Quando sono tornati per vedere il progetto del loro bagno ne hanno trovati due.

Mi hanno confessato di aver rinunciato ad avere una casa con doppi servizi e si erano organizzati mentalmente , a malincuore, ad averne uno solo.

Ecco due foto di ispirazione per l'arredamento bagno lavanderia con delle proposte di Arbi :




A parte le scelte estetiche che verranno fatte , la cosa importante è avere la possibilità di rendere la casa funzionale anche per gli anni a venire.
Ogni casa dovrebbe essere in grado di accogliere i cambiamenti della vita e, se al momento per questa giovane coppia poteva risultare efficiente un'abitazione con un unico bagno, nel giro di poco tempo, dopo aver investito energie e risorse economiche in questa ristrutturazione, si sarebbero trovati ad avere una casa non più adatta alle loro esigenze. 
Non è mai una perdita di tempo riflettere sulla suddivisione degli spazi, investire sulla progettazione, cercando anche di pensare alle necessità future.
Molte finiture possono essere sostituite col tempo ma le scelte distributive sono molto più difficile da modificare.

Enjoy Your Home!


mercoledì 29 giugno 2016

Design sotto l'ombrellone

Sì, lo so che il titolo vi ha fatto pensare a un bell'articolo sulle ultime tendenze in fatto di arredamento outdoor.
Vi immaginavate già di vedere foto di ombrosi terrazzi e profumati giardini arredati e addobbati di tutto punto , pronti ad accogliere i vostri momenti di relax estivi.

E invece no.

Il design sotto l'ombrellone di cui voglio parlarvi oggi è fatto solo di parole.

Molti di voi hanno già programmato le vacanze estive, molti altri ci stanno ancora pensando.
Indipendentemente da dove trascorreremo le tanto attese ferie, tutti avremo un po' di tempo a disposizione per dedicarci alla lettura.

Se ancora non avete deciso quale libro vi terrà compagnia sotto l'ombrellone
, ecco tre proposte per appassionati di design.

Sono i miei tre libri preferiti a tema Design e Architettura,
 quelli che, chiunque sia un minimo interessato all'argomento, dovrebbe leggere. 

Non voglio fare preferenze ma vi devo dire che, tra questi tre, un preferito ce l'ho (ma non vi dirò qual è, così dovrete leggerli tutti per trovare il vostro).
Vi dico solo che dopo aver finito di leggerlo  l' ho ricominciato , come i bambini che chiedono di risentire all'infinito la stessa storia.  

Per non darvi indizi, l'ordine in cui vi do i titoli è puramente alfabetico, per cognome dell'autore.

 Enzo Mari , 25 modi di piantare un chiodo, Mondadori, Milano, 2011 

Un commovente capolavoro. Un'autobiografia che si intreccia con scorci dell'Italia post bellica e con la storia della nascita del nostro Design Industriale. La vita, i progetti e i valori di un grande designer sognatore. 
Anche se il Design è un argomento che vi solletica  meno di un documentario sui coleotteri saproxilici, questo è un libro che dovete leggere. 


Purtroppo, non so perchè,  non si riesce a reperire nemmeno online la versione cartacea (io, che l'ho letto in e-book, la sto ancora cercando, perchè ci tengo ad averlo tra i miei libri). Potete comunque trovarlo nella versione e-book. 


 Bruno Munari , Da cosa nasce cosa, Editori Laterza, Bari, 1981

Saper progettare è per tutti e non per pochi. Il metodo progettuale spiegato con schematica semplicità, per scoprire che in ognuno di noi c'è un designer. 
Bellissimo il capitolo "Compasso d'oro a ignoti" con la descrizione di perfetti oggetti di design, di uso comune, disegnati da non si sa chi. 
Un esempio? La lampada da garage che Munari, con 35 anni di anticipo sullo stile industrial,  suggerisce di utilizzare in maniera alternativa.


ieri e...oggi

Fonte



Gio Ponti , Amate l'architettura, Rizzoli, Milano, 1957

Che dire, già dal titolo mi commuovo. Questo non è un libro (solo) per architetti, "che queste cose le sanno già", è un libro per tutti perché, "tutti debbono pensare Architettura, sentirne il dovere, cooperare ad essa, partecipare all'Architettura".



Spero di avervi abbastanza incuriosito.
Se vi capiterà di leggerli tutti o anche solo uno o anche solo qualche pagina, sarei contenta di sapere se vi sono piaciuti e se, in qualche modo, hanno cambiato (in meglio) la vostra idea sul Design.


Enjoy Your Home!



lunedì 20 giugno 2016

Il soggiorno di G. e S. Storia di un progetto a 6 mani


Nell'ultimo anno ho passato moltissimo tempo nell'appartamento di cui sto per parlarvi. 
In quest' ultimo anno, insieme ai suoi proprietari, lo abbiamo completamente ripensato, stanza dopo stanza e, piano piano, con un lento lavoro a sei mani gli abbiamo dato un nuovo aspetto.
G. e S. sono dei giovani, brillanti ingegneri e vivono qui con i loro due bambini. Avevano acquistato questo appartamento,  circa cinque anni fa, lo avevano arredato velocemente con i mobili recuperati dalle precedenti case e poco dopo si erano trasferiti tre anni all'estero per lavoro.
L'appartamento al momento dell'acquisto era già ristrutturato. I lavori erano stati eseguiti dal vecchio proprietario e , se la distribuzione degli spazi era adatta anche per la nuova famiglia, le finiture  non rispecchiavano per nulla i gusti di G.e S.
Così, al ritorno dal loro periodo di lavoro all'estero, quando finalmente hanno davvero iniziato a vivere nella loro casa, G ed S. hanno sentito la necessità di adattarlo al loro gusto e al loro stile di vita.
Abbiamo iniziato il make up di questo appartamento con l'arredo e le finiture delle camere da letto (quando questo blog non era ancora nato), abbiamo proseguito con i bagni , di cui vi ho già parlato e dei quali vi mostrerò i lavori eseguiti in un altro post e abbiamo ultimato l'HomeRefreshing della zona giorno, circa dieci giorni fa.
La difficoltà è stata dover eseguire i lavori ( che per il rifacimento dei tre bagni sono stati consistenti) in una casa abitata, cercando di creare meno disagio possibile. 
Per fortuna, ora che è tutto ultimato, sono certa che l'inevitabile stress da cantiere sarà presto dimenticato.
Ecco come si presentava il soggiorno di G.e S un paio di mesi fa.






Una superficie spaziosa, (3,90/5.80 x 6,60, contando anche la zona di passaggio che porta al disimpegno notte) una grande, luminosissima finestra che occupa un'intera parete, e una grande nicchia con finestra di circa
 3,50  x 1,70 m sono le caratteristiche peculiari di questo spazio.

Le richieste sono state:

- Tanti comodi e rilassati spazi a sedere per riunirsi in compagnia degli amici e della famiglia;

- Riservare tutto lo spazio disponibile alla sola zona salotto (la zona pranzo si trova nella grande cucina, separata dal living);

- Tanto spazio di contenimento, per i servizi e la biancheria da tavola, ma soprattutto per il libri;

- Un ambiente caldo ,  accogliente, rilassato. 



Siamo partiti dalla distribuzione degli elementi di arredo.
Secondo il mio punto di vista la distribuzione che loro avevano già dato allo spazio era quella ottimale , pertanto la  prima proposta era stata questa che ricalcava quella esistente modificando
forma e stile degli arredi e colori della stanza. 



ma il desiderio di G. e S era quello di cambiare completamente anche la distribuzione e così, insieme , siamo partiti alla ricerca di quello che potesse soddisfare le loro necessità. Ne è nata una 

Proposta 2


Una Proposta 3



Fino a quando l'incontro con un divano e una poltrona che li hanno letteralmente conquistati ci ha portato ad elaborare

 La Proposta 4:

Il divano era il modello Glow in di Desirée, eccolo in foto, che ho già usato in altri lavori.


la sua linea informale e la profondità accogliente di ben 130 cm rispecchia a pieno l'idea di G. e S. di living confortevole e rilassato.
Della stessa ditta è la poltrona Lacoon ,  che S. dopo averla vista e provata ha voluto come punto fermo della progettazione.


Ecco come si è trasformata la distribuzione degli arredi dopo la scelta degli imbottiti, anche se S. non era del tutto convinto di questa soluzione.



Su questa idea siamo stati fermi un bel po', prendendoci una pausa per capire se sarebbe stata la scelta più adatta allo stile di vita della famiglia e approfittando dello stand by per scegliere i  colori e tessuti adatti per creare l'atmosfera desiderata.
Abbiamo valutato fantasie  e accostamenti elaborati e sofisticati, abbiamo anche pensato a carte da parati dai disegni macro per valorizzare l'ampia nicchia (come la Absintho di Wall & Decò).



Ma, alla fine, sempre rimanendo sui toni del blu e del tortora, abbiamo scelto una base semplice da poter poi personalizzare con il tempo (le mazzette  colori sono Farrow & Ball e Caparol, i tessuti sono del campionario Desirée).


Abbiamo utilizzato questa palette cromatica per l'ultima, definitiva distribuzione degli arredi che ha visto, inoltre, il modello di divano Monopoli (sempre Desirèe e sempre design Marc Sadler) avere la meglio sul modello Glow in.

Ecco il progetto che è stato realizzato, fortemente voluto da S. che, bisogna dirlo, con grande diplomazia e pazienza è riuscito a convincere anche me e G.
Il divano Monopoli (misure generosissime di 270 cm di lunghezza x 125 di profondità) è stato inserito nella grande nicchia finestrata.


 Alle spalle e ai lati del divano sono stati realizzati dei contenitori su misura e delle mensole per accogliere una parte dei libri di S.

La zona televisione si trova esattamente di fronte al divano e, per la sua realizzazione si è scelto un mobile sospeso con libreria su misura di Capodopera. Ecco alcune delle alternative che erano state pensate:




 Una volta deciso tutto e ordinato i mobili abbiamo dato il via alle danze!
Ecco la vista verso la grande nicchia che fa da appendice al soggiorno e nel quale troverà posto il divano.
E' stato realizzato un controsoffitto illuminato da due faretti e predisposto per due piccole sospensioni laterali. Il tutto con lo scopo di creare una zona intima e raccolta, proprio come nei desideri dei proprietari. 


La parte frontale dell'abbassamento del soffitto prende la forma di una libreria sospesa e incornicia il vano.

  

E' stato ribassato anche il soffitto del corridoio di accesso al soggiorno. Per seguire la geometria del corridoio e ovviare ad alcuni vincoli che non vi sto a raccontare, il controsoffitto del corridoio è stato realizzato in due livelli differenti. 


La parte verso il soggiorno, più bassa è stata tinteggiata nello stesso colore tortona scuro della parete dove andrà montato il mobile per la zona tv.


Ed ecco qui la fase di montaggio del mobile su misura grande nicchia che ospiterà il divano.

Schema:


Realizzazione
I contenitori realizzati intorno al divano sono apribili dall'altro e sono utili per contenere i plaid usati durante l'inverno e le fodere di ricambio per i cuscini). 




ed ecco il lavoro ultimato, a sinistra il mobile sospeso con libreria di Capodopera, di fronte alla grande finestra la coppia di poltrone Lacoon Desirèe e, nella spaziosa nicchia con lo sfondo blu , il grande divano.  







Ed ecco il lavoro quasi concluso di sistemazione dei libri.  Finalmente si può tornare ad abitare questo spazio che è diventato proprio come G. e S. desideravano.


Ecco che aspetto ha il corridoio di accesso alla casa con il controsoffitto a due altezze che segue il cambio di direzione  del corridoio . E' illuminato da faretti a incasso in gesso e da una barra  led sistemata nel cambio di quota. Le due tonalità di tortora, sono le stesse usate per il soggiorno.




Riassumendo:

PRIMA


DOPO


Questo, per tutta la sua durata, è stato un emozionante e coinvolgente lavoro a sei mani. Un continuo e stimolante scambio di idee che ci ha portato a realizzare proprio il soggiorno che G. e S. desideravano.
Spazioso e semplicemente accogliente per i momenti di relax in famiglia e perfetto per le serate di convivialità con i numerosi amici.

Questa è proprio l'idea di Co-Design che HomeRefreshing cerca sempre di perseguire.

Un lavoro forse più lento, più "decantato" che però riesce a coinvolgere i proprietari, in modo che il risultato finale rappresenti davvero lo stile di vita di chi abita la casa. 

Enjoy Your Home!

Gli arredi :



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martedì 31 maggio 2016

Benvenuti da Roberta! Homerefreshing di un ingresso a misura di richieste.

Devo iniziare questo post con una confessione:
Sono un disastro a fare foto.
In alcune situazioni favorevoli la fortuna mi ha anche aiutato (ad esempio negli ampi e luminosi spazi aperti di Danimarca e Camargue) ma in interni, con spazi ristretti, poca luce e tante altre difficoltà di cui non sono nemmeno  consapevole, fare delle foto che spieghino il mio lavoro è al di fuori delle mie possibilità (sia per la mancanza di tecnica che per la mancanza di strumenti adeguati).

Quindi per capire questo piccolo progetto dovrete affidarvi alle mie parole e ai disegni perché le foto, purtroppo, non rendono giustizia al risultato finale di questo lavoro.

A mia discolpa posso dire che, preso atto della gravità della situazione, sto piano piano cercando di capire come funziona una macchina fotografica quindi spero, in un breve futuro, di riuscire a postare foto degne di un blog serio. 

Fine della confessione, iniziamo il racconto.

Conosco Roberta, la proprietaria di questo appartamento da parecchi anni.
Qualche tempo fa ha acquistato un appartamento in un condominio dei primi anni '80, in buone condizioni ma con alcuni lavori da fare che all'epoca ha seguito personalmente, scegliendo da sola materiali e finiture.
Era uscita talmente stremata dallo stress della ristrutturazione che per un pezzo non ha voluto saperne di avere artigiani in giro per casa.
Quando l'ho incontrata mi ha raccontato che avrebbe voluto trovare il coraggio di sistemare il suo ingresso, oltre che per motivi estetici soprattutto per motivi pratici perché, per la loro famiglia di quattro persone, stava diventando indispensabile organizzare lo spazio di entrata in modo da  contenere e avere a portata di mano scarpe e giacche di uso quotidiano . 

Le richieste di Roberta:

- Un armadio capiente che non opprimesse lo spazio, che non rimpicciolisse visivamente l'ingresso;

- Una scarpiera abbastanza spaziosa da contenere le scarpe di tutti;

- Nascondere alla vista il quadro elettrico;

- Mantenere la colorazione arancione della porta di ingresso;

- Integrare le stampe di Escher, artista molto amato dal compagno di Roberta ;


Ecco come si presentava l'ingresso:




Ecco le due proposte che avevo sottoposto a Roberta:

LA PRIMA
prevedeva un armadio lineare, con 4 ante (due per i cappotti e due con interno attrezzato a scarpiera) realizzato a sinistra dell'ingresso, racchiuso tra la parete e una spalletta in cartongesso da realizzarsi su misura. Il quadro elettrico rimane all'interno dell'armadio, nascosto alla vista. Di fronte solo una sedia di design, un tavolino e un comodo specchio.


LA SECONDA
invece prevedeva un armadio a muro ad angolo realizzato proprio di fronte alla porta di ingresso e con le ante laccate nello stesso colore della parete. Come scarpiera una panca  lunga 180 cm, comoda per contenere le scarpe di tutta la famiglia.
Con questa soluzione il quadro elettrico, non rientrando nel budget il suo spostamento, viene nascosto alla vista con una cornice , fatta realizzare su misura,  per una delle stampe di Escher.

Planimetria 

Prospetto della parete con la panca/scarpiera

Roberta ha scelto la soluzione n. 2, ecco come l'abbiamo realizzata.
Per le pareti e l'armadio ci serviva un colore che ben si accordasse con l'esistente e quindi, oltre che con le piastrelle del pavimento, anche con l'aracione acceso della porta di ingresso.
Abbiamo scelto il Lazur 20 della mazzetta colori 3D System Plus di Caparol.
Per la panca, che funge da scarpiera, abbiamo scelto la tinta naturale del rovere spazzolato, trattato ad olio in modo da conservare tutta la bellezza del legno.

Ecco il lavoro ultimato:

L'armadio ad angolo in ingresso

Una delle cornici maschera il quadro elettrico
Particolare della panca/scarpiera
Vista verso la colorata porta di ingresso


L'illuminazione dell'ingresso è stata risolta con dei faretti Ikea.
Ed ecco la grande capienza del piccolo armadio ad angolo:


 Riassumendo...

PRIMA

DOPO
L'ingresso è rimasto spazioso come desiderava Roberta, la panca riesce a contenere tutte le scarpe della famiglia pur non sembrando una scarpiera. 
Il grande e capiente armadio ad angolo giusto davanti alla porta aiuta grandi e piccini ad essere ordinati e questo era il desiderio principale della padrona di casa.
Il giusto colore alle pareti (lo stesso in cui è laccato l'armadio, che così quasi scompare) dona uniformità all'ambiente e valorizza il colore acceso della porta di ingresso. che Roberta ha voluto mantenere.

Foto a parte, sia io che la padrona di casa siamo molto soddisfatte, lei perché finalmente ha l'ingresso che sognava, semplice e organizzato, io perché, rispettando il budget, sono riuscita a dare forma a tutte le richieste di partenza.

L'armadio ad angolo e la panca si sono trasformati da disegno in realtà grazie alla pazienza e alla maestria artigiana di Massimo e Maria della  Falegnameria Fontanive di Colle Umberto (TV) che ormai avete imparato a conoscere, se seguite il mio blog. 

Enjoy Your Home!


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