mercoledì 15 marzo 2017

White in the City: Milano si tinge di bianco

Quest'anno, ad aprile, Milano si tingerà di bianco.

Una candida spolverata fuori stagione, ecco quello che sarà l'evento
una story within the story durante la Milano Design Week.

L'evento ha preso forma a partire dall'iniziativa di Claudio Balestri, presidente di Oikos ,
storica azienda che dal 1984 produce colori di qualità per l'architettura, con il costante impegno alla sostenibilità  dei prodotti e al senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente e di Giulio Cappellini,  direttore e curatore artistico dell'iniziativa.

L'obiettivo di White in the City è quello di generare una nuova cultura affinché il bianco diventi il motore di trasformazione per un uso consapevole dei colori senza sostanze nocive, per il benessere negli ambienti del vivere quotidiano

L'anima del progetto, nelle parole di Claudio Balestri è "un percorso di ricerca che viene fuori da una sfida, bianco più bianco, per un bianco benessere".

Una ricerca durata decenni e che ha portato Oikos a realizzare una collezione di 187 tipi di bianco, con diverse finiture materiche che ne modificano l'esperienza percettiva.

Durante la Milano Design Week , dal 4 al 9 aprile 2017 Oikos racconterà il  Bianco Benessere nelle sue declinazioni cromatiche e simboliche, in un suggestivo itinerario di architettura, arte design e life style che si svolgerà in alcune delle location più prestigiose di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Plalazzo Cusani, Ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space. 

Ho sempre provato una sorta di riverenza per il bianco in architettura, per la sua capacità di esaltare i volumi, di far muovere la luce, di scolpirla, di darle una forma. E' il colore del silenzio, della morbidezza, del rigore, della solitudine, del ricordo, della spiritualità. 






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La curiosità di scoprire come gli architetti di White in the City hanno declinato il bianco è tanta...
Ci vediamo a Milano !

Enjoy Your Home!




lunedì 27 febbraio 2017

Vacanze di stile: cinque case da sogno.

Quelli di voi che frequentano il mio blog, sanno che le mie vacanze sono, ormai da anni, itineranti. A bordo del nostro camperino abbiamo girato in lungo e in largo l'Europa. Sono delle vacanze che personalmente trovo bellissime, abbiamo una casa in ogni luogo e non devo prenotare nulla.

 Per contro, sono delle vacanze un po' meno riposanti di quelle tradizionali in hotel o appartamento.

Per questo ogni tanto mi trovo a pensare a quanto sarebbe bello provare a fare una vacanza in una casa con spazi più generosi di quelli di un camper, con attrezzature più comode e con un bagno da non dover dividere con gli altri campeggiatori.

E  poichè se bisogna immaginare, è bello farlo in grande, ho cercato delle super case di stile in cui mi piacerebbe trascorrere le vacanze. Ho selezionato posti che mi piacerebbe vedere (o rivedere) e case in cui mi piacerebbe vivere 365 giorni all'anno. Sui siti che vi cito, potrete non solo prenotare la vostra vacanza di design ma anche continuare a sognare...

Vacanza di Stile...Provenzale

La prima casa vacanza è la Old Stone House e si trova in Provenza,è immersa nel verde, ha una piscina a sfioro che non fa rimpiangere il mare e degli interni in un raffinato stile che definirei minimal shabby. Non è il mio stile preferito in fatto di arredamento ma provare l'esperienza di vivere per una settimana in un posto così, potrebbe farmi cambiare idea.
La trovate in affitto su Boutique Homes , insieme a moltissime altre case mozzafiato.







Questa splendida dimora con ben 12 posti letto e 5 bagni (più che in un intero campeggio!!!) , che potete affittare a partire da 400€ a notte, si trova a  Seillance, nel cuore della Provenza, esattamente QUI


Sono ormai 3 o 4 anni che non faccio più una vacanza al mare. Le nostre ferie sono in giro a visitare città ma, se quest'anno volessi rinunciare al camper potrei sognare una vacanza in questa villa a Skiathos:


La potete affittare sul sito The Modern House  ( a partire da 320€ al giorno ) 





Se desiderate esplorare la regione del Kent, un buon punto di partenza potrebbe essere la Shingle House, proposta in affitto da Living Architecture, una associazione fondata per cambiare la percezione che il pubblico di solito ha dell'architettura moderna. 
Propongono in affitto case di design, progettate da talentuosi architetti e posizionate nei posti più affascinanti dell'Inghilterra. Potete avere maggiori informazioni cliccando QUI.





Un sogno, vero? 

Living Architecture propone in affitto anche questa ardita costruzione nel Suffolk,
The Balancing Barn, con 8 comodi posti letto, un living e una cucina spaziosissimi, spazio verde a perdita d'occhio, perfetta per una vacanza con gli amici.






Se vi interessa, nel momento in cui scrivo c'è ancora una settimana libera ad aprile.

Se volete visitare Berlino e provare l'esperienza di un alloggio alternativo, questa houseboat è quello che fa per voi. Proposta da The modern House ha un prezzo a settimana che parte da € 210 a notte. 








Divertitevi ad esplorare questi siti e provate a cercare la casa delle vostre vacanze da sogno!

Enjoy Your Home!

venerdì 20 gennaio 2017

La casa da sogno del film "Perfetti Sconosciuti". Scenografia teatrale per un film geniale.

Era proprio il film che volevo vedere da tanto. 
Avevo visto i trailers, letto le recensioni e i commenti positivi, ne avevo sentito il resoconto entusiasta degli amici che erano stati a vederlo al cinema.
Ne avevo sentito parlare talmente tanto che ormai conoscevo trama, protagonisti e gags principali.
Mi mancava giusto il finale e così, quando ho saputo che finalmente davano Perfetti Sconosciuti in prima serata, ho prenotato il mio appuntamento con il divano.

Il film non ha deluso le aspettative: geniale in tutto e non aggiungo altro. Se l'avete visto capite di cosa sto parlando, se non l'avete visto non voglio rovinarvi la sorpresa.
Ma oltre la trama geniale, quello che mi ha colpito fuori misura è il bellissimo appartamento  in cui  tutte le scene del film sono ambientate (questa scelta fa sì che l'effetto sia molto simile a quello di una rappresentazione teatrale).

Dalle prime scene ho pensato: cavoli...la mia prossima casa la vorrei proprio così!
Personale, colorata e così elegantemente "disordinata".

I padroni di casa sono Eva (psicanalista) e Rocco (chirurgo plastico)  e il loro meraviglioso appartamento fa da sfondo alla cena organizzata per i loro amici di sempre, con la scusa di ammirare l'eclissi totale di luna e conoscere la nuova misteriosa fidanzata dell'amico separato Peppe.

Quasi tutto il film, si svolge attorno al grande tavolo quadrato, circondato dalle sedie DSW  di Vitra.



Un classico parquet a spina di pesce, sul quale spicca il tappeto patchwork . 
Le grandi e luminose finestre bianche che contrastano con l'intenso blu delle pareti.
Il romantico angolino relax con la poltrona e il poggiapiedi anni '50 in bianco e bordeaux.

E cosa dire del living, dove l'atmosfera vintage  degli arredi anni '50 continua con la coppia di poltrone dall'insolita sfumatura viola.
Una vecchia cassetta in legno fa da portariviste. Pouf e tavolini di forme e materiali diversi sono disseminati in ogni angolo.
Un'intera parete è arredata con libri e riviste su semplici mensole.
Ancora libri e riviste sulla Nelson Bench di Vitra.




Ed ecco il controcampo del living: una coppia di cassettiere metalliche da ufficio affianca le mensole. Subito dopo un altro intimo angolo con una vecchia bergere e un tavolino illuminati da una lampada da terra e una piccola abat-jour. 
A destra della porta della cucina un'altra cassettiera, illuminata da una lampada da scrivania. 
Le luci sono le altre grandi protagoniste di questo interno. 


Ed ecco il pezzo forte, la cucina. Questa classica e allo stesso tempo non convenzionale, gigantesca cucina (dovete proprio vedere il film per sbirciarne i dettagli). 
Questa cucina che stravolge la mia predilezione per le cucine minimali in total white.
Pavimento con piccole piastrelle bianche e nere posate a disegnare un "tappeto" geometrico che incornicia l'isola operativa. Una classica boiserie bianca in perfetto pendant con le porte.
Le mensole in legno grezzo con la collezione di teiere, barattoli e libri a vista. Il tavolino con le gambe in ferro battuto. Il vecchio mobile a cassetti in legno.
L'isola centrale con il piano in marmo e  le basi , di quel sofisticato grigio, con il top in faggio, proprio sotto la grande finestra con le veneziane in legno.
E quell'intenso color marsala alle pareti (nel film Eva/Kasia Smutniak indossa una camicia dello stesso identico colore delle pareti. Questo vi fa capire come niente, in questa scenografia sia lasciato al caso...) 


E poi il bagno. Un bagno in perfetta sintonia con il resto della casa. Cementine a pavimento e piastrelle diamantate bianche fino a metà altezza. Un morbido color ottanio alle pareti e pezzi d'arredo che sembrano rubati al salotto: tavolini, abat-jour , quadri e un mobile in legno sul quale poggiare boccette di creme e profumi in apparente disordine.


Ecco,questa casa mi ha fatto esclamare "questa è la casa dei miei sogni", con il suo raffinato disordine, i colori forti, la commistione di stili.
Anche se so che, trovandomi a riprogettare una casa per me, il lato minimal del "niente a vista" prenderebbe il sopravvento, ammetto che questi sanitari retrò e quel soggiorno allegramente sovraccarico e quella cucina da veri gourmet appassionati mi tentano terribilmente.
Questo stile potrebbe essere di ispirazione per chi si trova a ristrutturare una casa o un appartamento con dettagli d'epoca o vintage, con porte con specchiature e maniglie in ottone, soffitti alti e modanature, parquet a spina di pesce o con pose particolari, cementine o seminati alla veneziana originali.
In questi casi, dove è possibile, si può pensare di mantenere alcuni elementi  e farne il filo conduttore di un progetto di arredo personalizzato e fuori dagli schemi.

E ora un po' di dritte per quelli di voi che volessero

Copiare questo stile

Per il blu delle pareti di sala da pranzo e soggiorno potete provare l'intenso Hague Blue di Farrow & Ball.

Hague Blue

Oppure, se non volete osare troppo, vi piacerà questa tonalità più chiara,  il Guede 46 di Caravane

Guede 46 Caravane

Se cercate delle poltroncine o delle lampade anni '50 come quelle del film e non potete attingere al salotto della nonna, potete girovagare per i mercatini di antiquariato e modernariato (ce ne sono in ogni regione) oppure dare ogni tanto un'occhiata ai siti di Dimanoinmano e di Spazio900.

Tappeti patchwork simili a quello sotto il grande tavolo da pranzo potete trovarli QUI

E, per ricreare un perfetto bagno in stile retrò, come quello di Eva e Rocco,  potete scegliere i sanitari di Devon &Devon o di Burlington, cementine in black and white  di  Fioranese.

Cementine di Fioranese
Mentre piastrelle diamantate bianche simili a quelle del film le trovate nel catalogo Tonalite.


Enjoy Your Home!

P.S. Le scenografie sono di Chiara Balducci che ha realizzato gli interni anche per un altro film di Paolo Genovese, "Tutta colpa di Freud", che devo ancora vedere e a questo punto la curiosità non è solo per la trama...

mercoledì 11 gennaio 2017

Cinque + 1 consigli per chi deve comprare casa

Di solito gli architetti sono come quelli della Scientifica: arrivano sul luogo del delitto quando il danno è già fatto.
"Architetto, dovrebbe venire per un sopralluogo nell'appartamento che abbiamo appena acquistato, abbiamo bisogno di aiuto per alcuni lavoretti da fare."
Di solito la situazione è questa.
Capita a volte che, durante il sopralluogo il povero architetto si renda conto che il cliente non ha  ancora la  consapevolezza di quello che ha acquistato. Il nuovo proprietario ha, sulla nuova casa, un sacco di aspettative e pone nell'architetto tutte le sue speranze di trasformazione.
Insomma...per fare un paragone che rende l'idea è come se avesse comprato un maglioncino a V e volesse trasformarlo in un cardigan. 
Purtroppo modificare un'abitazione è un pochino più oneroso di un lavoro di sartoria e ci si può trovare nella spiacevole situazione di dover aggiungere una cospicua somma al prezzo di acquisto o peggio, a dover rinunciare agli spazi che si erano immaginati.

Il consiglio n. 0 sarebbe quello di richiedere la consulenza di un professionista, architetto o ingegnere civile, prima della firma del preliminare per valutare lo stato dell'immobile e la possibilità di adattarlo alle vostre esigenze.

Nel caso in cui decidiate di affidarvi esclusivamente all'agenzia, ecco un breve elenco di consigli da seguire se vi state avventurando nella ricerca della vostra abitazione ideale.

1. LA CASA NON HA LE RUOTE


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Avete trovato quella che sembra l'abitazione dei vostri sogni. Ha gli spazi giusti, la corretta distribuzione interna , ha incredibilmente anche un costo adeguato al vostro budget. Purtroppo ha anche un unico difetto: si trova in una posizione diversa da quella che inizialmente  avevate pensato come la zona adatta alle vostre necessità di vita e lavoro.
E' importante anche valutare la vicinanza ai servizi di utilizzo frequente: mezzi di trasporto, scuole, supermercati, piccoli negozi, farmacie.
Se,dopo aver valutato con calma gli spostamenti casa/lavoro , casa/attività vi accorgete che la posizione non è ottimale, allora nel 90% dei casi conviene lasciar perdere. La location è uno degli aspetti più importanti di un'abitazione ed è una di quelle cose che non si possono cambiare.
Gli spostamenti quotidiani sono un costo fisso che incide notevolmente sul budget e non ha senso un risparmio sul prezzo di acquisto che poi viene spalmato negli anni sotto forma di benzina o abbonamento ai mezzi pubblici.

Studiate bene anche la tipologia di zona in cui si trova il vostro immobile.
Se state acquistando in un centro storico, difficilmente la zona intorno a voi subirà cambiamenti importanti nel lungo periodo.
I centri storici sono tutelati e gli interventi edilizi sono sottoposti a vincoli abbastanza restrittivi perciò quello che vedete dalle vostre finestre rimarrà sostanzialmente invariato negli anni.

Se invece state valutando una zona piuttosto periferica o di espansione , uno sguardo al Piano Regolatore e alle previsioni urbanistiche vi darà l'idea di cosa potrà succedere al vostro panorama di qui a qualche anno.
Quello che oggi è un bel campo aperto che vi fa propendere per l'acquisto,
domani potrebbe trasformarsi in un condominio o in un brutto edificio commerciale.

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2. IL MITO DEL BAGNO IN PIU'

State visitando la vostra futura nuova casa con il vostro agente immobiliare. Avevate chiesto un tre camere e doppi servizi ma questo spazioso appartamento in un condominio anni '70 ha un solo bagno.
Pare che questo dettaglio non sia un problema perché, come vi fanno notare, le generosissime dimensioni della camera matrimoniale vi consentono  di realizzare un bellissimo bagno en suite, come si dice adesso.
Al solo suono "bagno en suite" pronunciato dall'agente immobiliare, già visualizzate la vostra stanza dei sogni, con un bagno dalle regali dimensioni che neanche a Buckingham Palace.

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In fondo basta tirar su un bel cartongesso  qua, mettere la doccia in quell'angolo là...e. perché no, forse ci sta anche una vasca free standing!
Ed ecco che, in poche mosse, il trilocale con un unico servizio si è trasformato in un trilocale con un bagno in zona giorno e un magnifico bagno privato.

Peccato che in quella parte di casa non ci sia nemmeno una colonna di scarico...e che l'acqua calda e fredda ci tocchi farcele arrivare in qualche modo non proprio economico.
Peccato che, per realizzare quel bagno in più, tra tracce che hanno solcato metà appartamento, nuovi tramezzi, scalini per consentire la pendenza degli scarichi e altri vari miracoli impiantistici e tecnologici, ci sia toccato spendere molto più che per un trilocale già accessoriato con doppi servizi.
E alla fine la vasca nemmeno ci è stata...

4.  Immagine di repertorio di HomeRefreshing (niente paura...non era un secondo bagno)


3. DEMOLIAMO TUTTO E  CREIAMO UN OPEN SPACE...

E' sempre stato il vostro sogno: un appartamento tutto aperto in stile loft newyorkese. Soggiorno e cucina in un unico spazio. Una grandiosa isola centrale e un gigantesco tavolo per 12 persone sempre pronto ad accogliere gli ospiti.
L'appartamento che avete visto ovviamente ha cucina e soggiorno separati ma nessun problema perchè toc-toc, le vostre nocche vi fanno capire che quel muro, unico ostacolo all'open space da sogno, non è per niente portante. Quindi un colpo di mazza e uno di piccone  e quelle due stanze dall'aria così antica si trasformeranno in un lampo e senza troppa fatica in uno spazio tutto aperto, luminoso e moderno.

Peccato che, proprio dove sarebbe dovuto stare il tavolo da 12, salti fuori un bel pilastro strutturale...

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Certo, alla fine siete riusciti a farci stare il tavolo e il trucchetto estetico del cemento a vista su quel pilastro fa tanto loft...
Ma le 12 sedie tutte intorno le avete dovute lasciare nel cassetto dei sogni.
Per la cronaca, oltre al pilastro poteva saltare fuori una canna fumaria oppure un cavedio per il passaggio di un impianto condominiale. Il risultato sarebbe stato lo stesso.


4.  E QUI  RICAVIAMO UNA BELLA CAMERETTA!

Classico annuncio da agenzia immobiliare: "appartamento con due camere da letto di cui una enoooooooooorme dalla quale è possibile ricavare la terza camera.".
Problema numero 1: Avete valutato come accedere alla terza camera? C'è la possibilità di realizzare un varco di accesso  direttamente dal disimpegno della zona notte?
Problema numero 2: la posizione e la dimensione delle finestre (diamo per scontato che di finestre ce ne siano almeno 2) vi permette di realizzare due camere da letto singole a norma ( minimo 9 mq e una superficie finestrata che sia almeno 1/8 della superficie di pavimento)?

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Anche se nessuno vi può vietare di dormire in uno sgabuzzino, sappiate che per presentare un progetto agli uffici tecnici del Comune è obbligatorio rispettare determinati parametri. La vostra terza camera, se di metratura non sufficiente, sarà accatastata come studio e come studio verrà valutata dai futuri acquirenti in caso in cui vogliate rivenderla.
Ma prima dei futuri acquirenti, potrebbe essere vostro figlio ad avere qualcosa da ridire. sulla vivibilità della sua cameretta.

5. ALTEZZA MEZZA BELLEZZA...

L'affare si presenta interessante: un appartamento duplex con zona giorno e bagno al primo piano e  con le camere e un secondo bagno al secondo e ultimo.
Il prezzo è il più allettante che abbiate visto per un appartamento di quella metratura.
Metratura... quasi calpestabile, però.
Infatti, il secondo piano mansardato dall'irresistibile fascino parigino che a voi sembra un valore aggiunto, in realtà è uno spazio tecnicamente "non abitabile"  per tutta la sua superficie, che voi invece state acquistando come "3 camere da letto e secondo bagno".
I locali abitabili devono avere un'altezza minima di 2,70 m (a parte le deroghe previste per preesistenze e comunità montane) .
 Nel caso dei sottotetti si tiene conto dell'altezza media. Il sopralluogo effettuato con un tecnico vi metterà al riparo da brutte sorprese.

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Romanticissima la mansarda ma perché i locali siano abitabili devono rispettare tutti i criteri di superfici ed altezze minime e corretti rapporti aeroilluminanti. Quello che a prima vista vi sembra un posticino bohemienne, potrebbe trasformarsi in un locale scomodissimo da arredare e da vivere.


6. ULTIMO MA PIU' IMPORTANTE DI TUTTI...

State per investire la cifra più esorbitante della vostra vita. Pagherete la vostra casa per i prossimi 25 anni e ... lo fate senza leggere l'etichetta?
Viviamo in un paese con uno splendido quanto datato patrimonio immobiliare, non è raro posare lo sguardo su un edificio da ristrutturare.
In questo caso il consiglio è banale quanto d'obbligo: un sopralluogo con uno strutturista potrà permettervi di portare alla luce problemi che ad uno sguardo non esperto possono risultare trascurabili.
Stato di conservazione delle strutture, sia verticali che orizzontali, presenza di umidità, eventuale possibilità di un ampliamento ma anche eventuale presenza di amianto, in particolare su tettoie o coperture. Fino all'inizio degli anni '90 l'amianto (eternit) è stato un  materiale ampiamente usato in edilizia in diverse forme (anche pavimentazioni in linoleum e isolamenti) . La sua rimozione e smaltimento richiede la presenza di personale specializzato ed è abbastanza onerosa.
Ristrutturare un immobile e portarlo allo splendore di un tempo è sicuramente un'esperienza emozionante.

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Ma l'esperienza, senza le giuste accortezza potrebbe trasformarsi in un indimenticabile racconto horror dal quale si rischia di uscire spossati e con il portafoglio vuoto.

Pertanto...valutare sempre con calma e abbondare in verifiche preliminari, anche a costo di perdere "l'affare".

Enjoy Your Home!