mercoledì 23 agosto 2017

La camera di Matilde. Uno spazio a misura di desideri.

Matilde vive in provincia di Milano, ha 12 anni e la fortuna di avere un romantico spazio tutto per sè nella mansarda della sua abitazione. Travi a vista, una bella finestra e la piacevole luce zenitale che, durante tutto il giorno, arriva nella sua stanza attraverso due grandi lucernari.
Da qualche tempo Matilde ha espresso il desiderio di cambiare aspetto a questo spazio. Il passaggio alle scuole medie ha fatto emergere nuove esigenze e nuovi gusti. Ha bisogno di una scrivania per studiare, anche in compagnia, di spazio per i libri, di colori e complementi di arredo da adolescente e di un armadio in più  per i suoi vestiti, in aggiunta a quello che si trova in un' altra parte della mansarda. Ma, soprattutto, Matilde vorrebbe un po' di privacy perchè il suo spazio è aperto sul vano scala (è un open space simmetrico a quello dedicato al fratello maggiore che si trova dalla parte opposta del corpo scala). Finchè i due erano bambini, questo grande spazio aperto era perfetto da condividere: due piccole zone  separate dal vano scala centrale ma senza barriere  o filtri. 
Ora Matilde e suo fratello vorrebbero potersi isolare completamente, avere uno spazio da adolescenti in cui poter chiudere il mondo fuori. 
I genitori di Matilde mi hanno contattata per avere dei suggerimenti su come arredare questa stanza, per assecondare i suoi bisogni , ma anche per avere un elenco di ispirazioni per i dettagli con i quali personalizzare questo spazio.


Le richieste di Matilde sono state:

- Il letto sulla parete della finestra, la parte più raccolta della stanza;
- Una scrivania abbastanza grande da poterci studiare con un'amica;
- Spazio per i libri e il materiale di scuola
- Una poltroncina;
- Dettagli e colori adatti ad una giovane adolescente .


Ecco le foto dello stato di fatto che mi sono state inviate dai genitori di Matilde, Più sotto trovate   la planimetria con le misure e i coni ottici di ripresa delle immagini.

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Pamimetria del locale con coni ottici di ripresa delle immagini dello stato di fatto

I vincoli principali erano:
- Presenza del climatizzatore e di alcune prese ed interruttori sulla parete lunga del locale;
- Presenza del termosifone a destra della finestra;
- Porta di accesso al sottotetto/ripostiglio non abitabile in prossimità della scala;

Ecco la proposta che ho sottoposto a Matilde e ai suoi genitori:


Considerate la superficie della stanza, superiore a 9,00 mq e la superficie finestrata (superiore a 1/8 della superficie di pavimento), risulta possibile separare questo spazio e farne una camera autonoma.
La proposta è di relizzare la separazione con una partizione in cartongesso e porta scorrevole a scomparsa filo muro, senza finiture, tipo il modello Essential Scorrevole di Scrigno, da imbiancare con un motivo a grandi fasce orizzontali in bianco e grigio su tutta la  parete , che abbracciano anche l'intero volume del corpo scala, come indicato in planimetria.

Per il contenimento era necessario uno spazio guardaroba con molte mensole per i vestiti che vanno riposti piegati in quanto, per il resto del guardaroba, c'è a disposizione un grande armadio in un'altra zona della mansarda.

Pertanto sulla parete più lunga della stanza è stato previsto un armadio con profondità 40 cm ( in modo  da lasciare 85 cm netti per il passaggio).

L'armadio continua con una scrivania sagomata, a profondità crescente nella quale, l'ultima parte più ampia è utile come piano di appoggio.

Sulla parete sopra la scrivania due vani a giorno e un pensile con anta a vasistas ospitano i libri e il materiale scolastico. La parte superiore della composizione è un altro comodo ripiano aggiuntivo.



 Ed ecco il controcampo della stanza. Una base letto su rotelle rende possibile l'apertura della finestra e facilita le operazioni di pulizia. Grandi cuscini fungono da testiera. Sopra il letto la piccola libreria Pocket di String e, come comodino un componibile di Kartell nella versione da 3 sportelli, diametro 32 cm. Come applique ho proposto una lampada  minimal da parete, Tribeca di Menu, oppure un faidate con un reggimensola Ikea che il papà di Matilde dovrà impegnarsi a realizzare.

Nella nicchia due piccole mensole di spessore leggermente più sporgente ospitano libri e piccoli oggetti di Matilde.

Come poltroncina abbiamo scelto il dondolo di Vitra.

Ecco alcune foto di ispirazione che ho inviato a Matilde.

Libreria String Pocket

Credits


Credits
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E ora le prime immagini dei lavori, che mi sono state inviate dai genitori di Matilde. A breve spero di ricevere delle nuove immagini con i primi dettagli inseriti nella stanza.

Questo è l'armadio in fase di montaggio. Un pannello centrale cieco ospita le prese e i comandi che si trovavano a parete

Aggiungi didascalia


Piccola variazione, la scrivania è stata sagomata con una forma stondata, aggiungendo una cassettiera a sinistra, dove la profondità torna a ridursi. A destra della scrivania è stato aggiunto un modulo libreria in grigio scuro a contrasto con il piano e con le ante dell'armadio.

La separazione della camera con la parete in cartongesso e la porta scorrevole non è ancora stata realizzata in quanto richiede la presentazione di una pratica comunale e la successiva variazione catastale , per i quali è necessario essere seguiti da un tecnico del posto.

Per ora Matilde è contentissima così e anche io sono molto soddisfatta di questa piacevole collaborazione a distanza. Aspetto di ricevere altre foto non appena ogni dettaglio sarà al suo posto.

Enjoy Your Home!


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giovedì 17 agosto 2017

Semplifichiamoci la vita! Quando organizzato non fa rima con ordinato (ma è bello lo stesso...)

Che lunga assenza ! Il povero Blog di  HomeRefreshing è stato un po' trascurato. Colpa di qualche lavoro che ha richiesto più concentrazione ma anche "colpa" di qualche meritato giorno di vacanza che è servito per raccogliere idee ed ispirazioni con calma e leggerezza. 

A breve pubblicherò due lavori di consulenza online di cui mi sono occupata poco tempo fa: il restyling della cameretta mansardata di una giovanissima adolescente e la personalizzazione della camera da letto di un appartamento fresco di ristrutturazione e arredamento. 

Oggi invece volevo assolutamente parlare del pensiero ricorrente di questo periodo, dovuto al fatto che sto riflettendo delle nuove necessità organizzative del mio appartamento ( i figli crescono, le esigenze cambiano) , accorgendomi di tutte le cose che vorrei  devo sostituire/migliorare/trasformare.

Il pensiero ricorrente al momento è l'organizzazione dell'ingresso o, meglio, l'organizzazione di tutto quello che  
viene abbandonato in ingresso una volta varcata la porta di casa. 

E' un problema vecchio come il mondo e, nel lontano 1953, i coniugi Eames avevano pensato di risolverlo con questo oggetto , prodotto da Vitra, che è diventato di culto.

Appendiabiti Hang it all

Nonostante le buone intenzioni degli Eames, che erano quelle, attraverso questo oggetto dal design ludico ed accattivante, di insegnare ai bambini il "gioco" di mettere a posto i propri vestiti, i risultati, generazione dopo generazione, non hanno raggiunto i livelli sperati e, complice il fatto che le case sono diventate sempre più piccole e gli spazi sempre più polifunzionali ( ovvero ingressi e ripostigli scomparsi da tutte le planimetrie), il problema del "mettete tutto a posto!!!!!" affligge oggi ancora migliaia di mamme con figli conviventi dagli 0 ai 35 anni.

Il massimo della fortuna sarebbe avere un ingresso con stanza guardaroba abbastanza grande da ospitare giacce, scarpe, zaini e borse di tutta la famiglia ma, se questa incalcolabile e rarissima fortuna non c'è, come possiamo attrezzarci?

Innanzitutto con un pizzico di rassegnazione.

Sì...rassegnazione. 
Perchè se i metri quadri sono quelli che sono e non possiamo avere un locale guardaroba o un armadio quattrostagioni in ingresso, dobbiamo rassegnarci ed optare per il tutto (più o meno ordinatamente) a vista.

Questo è lo spirito sciallo dei paesi nordici che invidio tanto e vorrei fare mio ( e anche divulgare, perchè se tutti cominciaste a tenere tutto a vista mi sentirei meno sola ).  

Perchè stressare i pargoli e i coniugi costringendoli ad andare in cerca della scarpiera e del guardaroba, aprire le ante, riporre giacce e scarpe e richiudere le ante? In fondo, entro al massimo 10 ore bisognerà riutilizzare il tutto, quindi è, senza dubbio, fatica sprecata.

E' ovvio che, davanti ad una richiesta che costa tempo e impegno, tutti preferiscano abbandonare giacche e borse sulla prima sedia del tavolo da pranzo.

Dobbiamo rilassarci e rendere tutto più veloce e più pratico, imparando dai nordici.

I nordici lasciano tranquillamente le scarpe di uso quotidiano a vista. Le tolgono appena entrati in casa (loro hanno un meteo decisamente più piovoso del nostro, quindi le loro scarpe sono anche molto più sporche delle nostre) e le poggiano su tappetini o portascarpe di vario tipo, fino al prossimo uso.

Tappetino poggia scarpe

Ad esempio questi , di Tica Copenhagen , sono dei tappetini di gomma riciclata, molto pesanti (la versione più grande pesa circa 3 kg)  quindi rimangono ben fermi al loro posto , sono resistenti e facili da lavare, con un piccolo bordo per trattenere eventuale acqua piovana o sporco. Il disegno a rilievo ha una grafica geometrica o a foglie stilizzate. 

Credits Tica Copenhagen

Ovviamente può essere usato anche all'esterno (ad esempio in terrazza o fuori dalla porta di ingresso se abitate in villetta) e più la vostra famiglia è patita delle attività outdoor più aumentano i campi di utilizzo. 

Un'alternativa scialla-chic è quella di usare dei cesti di paglia, uno per ogni membro della famiglia      (calcoliamo la famiglia media di 3/4 persone, di più sarebbe complicato...). Anche qui l'abbinamento per le giacche è con l'onnipresente Hang it all mentre per le borse sono stati previsti una serie di ganci posizionati nella parte bassa di una mensola, sotto il grande specchio. Come vedete, casa elegantissima con soffitti alti, stucchi, pareti candide e un raffinato parquet a spina francese, per uno stile di vita per nulla compassato, in cui tutto rimane a vista, come nell'atrio di un qualsiasi asilo nido.

Credits
Credits

Se siete single o coppia, può bastare un unico cesto e il tutto avrebbe l'aria più minimal e ordinata che vedete nella foto qui sopra.
Il piccolo appendiabiti è di Menu , esiste anche nella versione bianca e potete trovarlo qui.

Se proprio non potete fare a meno della scarpiera, ricordatevi di non dimenticare i dettagli, trattatela come se fosse un mobile importante di casa e abbinatele i giusti complementi.Questa in foto , la Stall di Ikea, è stata montata sospesa, senza i piedini di serie (mensola e specchio sempre di Ikea).


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Tornando al tutto a vista, ricordate che potete sbizzarrirvi con panche di ogni stile, sotto , sopra o dentro le quali mettere le vostre amate scarpe. Scegliete il look che meglio si abbina al resto del vostro arredo. 


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Credits
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In queste tre ultime immagini i ganci appendiabiti a parete sono gli ormai famosissimi e coloratissimi Dots di Muuto che potete acquistare online QUI. 

Altri, molto belli, da tenere a vista sono:

- Normann Copenhagen, Curve e  il Drop it (c'è anche più piccolo);
- Minotti Italia, Meteore ;
- HAY, Gym (in diverse misure e colori) ;
- Kartell, Gancio, in policarbonato e in diversi colori.
- Design House Stockholm, Narrow (richiudibile, in nero, bianco e rosso).

Non mi resta che prendere metro, carta e matita e iniziare a riorganizzare, almeno graficamente, gli spazi . Per la realizzazione  sappiate che gli architetti, esattamente come i calzolai, quando devono far qualcosa a casa propria, hanno dei tempi moooooolto dilatati.

Enjoy Your Home!


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lunedì 19 giugno 2017

Carta da Parati Artistica, ispirazioni per l'estate

E' con una punta di soddisfazione che vi racconto della mia partecipazione a questo contest lanciato da Carta Da Parati Artistica,



Estate Artistica è un contest su invito ed è riservato a Blog selezionati in base alla loro attività online e alla tipologia di pubblicazioni. 

La finalità del concorso è la realizzazione, da parte dei creativi di Carta da Parati Artistica, di una nuova carta da parati ispirata all'estate.

Ogni Blogger è stata invitata  a comporre una MoodBoard , scegliendo uno tra i colori Pantone per l'estate 2017 , eccoli qui:

Dieci colori estivi tra i quali selezionare il proprio preferito. 
Una scelta che per me non è stata per niente facile, visto che ognuno di essi mi ricordava un paesaggio o una sensazione estiva che avrei voluto raccontare in immagini. 
Il Team di Carta da Parati Artistica ci ha dato una mano per la creazione della nostra MoodBoard con questo suggerimento che rappresenta la loro ispirazione per l'estate.

E questa che vedete nell'immagine sotto è la carta da parati, risultato dell'elaborazione dei creativi, a partire dalla MoodBoad Lapis Blue, freschissima, vero?


 Il colore che ho scelto e al quale vorrei fosse ispirata la mia carta da parati invece è....
No, non posso ancora dirvelo :-) !
Dovrete aspettare il 21 giugno (proprio il giorno in cui l'estate astronomica ha il suo inizio) per scoprire la mia scelta, la mia MoodBoard e quelle delle altre Blogger partecipanti.
Tra due giorni verranno pubblicate sui canali social di Carta da Parati Artistica e potrete scegliere la vostra preferita (spero la mia!) esprimendo il vostro voto.
La MoodBoard che avrà raccolto più preferenze sarà quella che i il team di creativi elaborerà fino a farla diventare la carta da parati dell'estate 2017.
La Blogger vincitrice del concorso riceverà 8 mq della carta da parati da lei ispirata.
Sono proprio curiosa di vedere tutte le MoodBoard e le interpretazioni che ne sono state date.
Non ci resta che aspettare un paio di giorni.

Enjoy Your Home!





mercoledì 31 maggio 2017

Consigli per gli acquisti: due proposte per un appartamento da ristrutturare

Nelle scorse settimane mi è capitato di fare consulenza  durante alcune visite immobiliari.
Benchè ci siano sul mercato numerose occasioni, il timore di investire in maniera sbagliata (soprattutto quando si tratta di acquistare una casa in cui si dovrà vivere) invita i futuri acquirenti ad avere la giusta prudenza.
Ho avuto modo di visitare alcuni appartamenti da ristrutturare, situati in stabili ben tenuti e in belle posizioni centrali, con spazi ampi e ben sfruttabili, con grandi finestre e una  buona esposizione al sole durante il giorno. 
Alcuni di questi avevano un costo interessante, in proporzione agli spazi e alla location eppure erano sul mercato ormai da molti mesi. 
L'agente immobiliare, che tasta il polso e raccoglie i dubbi e le perplessità durante le visite dei probabili acquirenti, mi ha spiegato che l'ostacolo maggiore alla vendita è la difficoltà ad immaginare gli spazi una volta ristrutturati. 
Se per me e i miei colleghi architetti, visitare uno spazio  da rimodernare è come indossare un paio di google glasses e vedere il lavoro già ultimato, per chi non è abituato a lavorare di fantasia, quelle rimangono delle stanze vuote, collegate da lunghi e tortuosi corridoi, con delle brutte piastrelle, delle brutte porte e dei bagni senza speranza di salvezza.
E a loro devo sembrare una matta quando mi aggiro per quelle stanze,agitando le braccia con delle movenze da goffo allievo di thai-chi mentre indico pareti e arredi inesistenti ed esclamo:"ecco qui un comodo armadio in ingresso e poi la cucina (che in realtà si trova dietro un muro non attraversabile alla vista umana), il soggiorno dovete immaginarlo più grande, perchè ingloberà il corridoio, poi chiudiamo questa porta e l'accesso alla zona notte si troverà da quella parte....".
Questo è proprio quello che è successo quando ho visitato questo appartamento che ha una serie di vantaggi: è all'ultimo piano di un condominio ben tenuto, ha un bel parco condominiale ed è in una zona molto tranquilla e ben servita. 
Il costo è al momento più alto del suo valore reale ma, anche per valutare una eventuale offerta, abbiamo cercato di capire quali lavori servirebbero per valorizzare degli spazi che, al momento, non sono ben distribuiti.
Ecco come si presenta oggi l'appartamento:

L'ingresso è molto ampio e buio ed è uno spazio difficile da organizzare,la cucina ha una forma irregolare che rende difficile una disposizione funzionale degli arredi. Il soggiorno è abbastanza ampio e ben illuminato e si affaccia su una terrazza, in comune con
 una delle camere da letto.
Le camere e il bagno sono ampi e dalla forma regolare.
Le necessità dell'acquirente sono:
- un ingresso attrezzato con un comodo guardaroba;
- una cucina funzionale;
- una comoda zona pranzo;
- uno spazio lavanderia esterno al bagno;
-  un ripostiglio;

- due camere ampie.

Ecco la prima soluzione :

In giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni

In questa proposta la cucina viene spostata in quella che, nello stato di fatto era la camera matrimoniale.In questo modo condivide il terrazzino con il soggiorno e gode dell'affaccio a sud, più luminoso di quello attuale.  L'ingresso è realizzato con un'armadiatura su misura, attrezzata con ampio guardaroba e scarpiera. Il soffitto dell'ingresso è ribassato e incorpora l'illuminazione.
Il soggiorno di 28 mq è arredato con un divano a 3 posti e una poltrona e ospita un tavolo per 8 persone. 
La cucina a vista ha una penisola con cottura e piano snack e una nicchia per le colonne frigo, forno e dispensa.
Alle spalle della cucina, una comoda lavanderia attrezzata con lavatoio,  lavatrice e asciugatrice sovrapposte e una scaffalatura che funge da comodo ripostiglio.
La camera singola ha una metratura di tutto rispetto , così come la camera matrimoniale, esposta a nord. 
In bagno, oltre ai sanitari, trova posto una grande doccia 80x140.

In giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni

Nella proposta n. 2 la cucina rimane nella posizione attuale ma vengono demoliti tutti i tramezzi che la dividono dal soggiorno e dall'ingesso.
Viene inoltre sottratto un po' di spazio alla camera singola per ottenere lo spazio necessario ad incassare delle colonne a tutta altezza che ospitano frigo, forno e dispensa.
Viene ristudiata la distribuzione dell'ingresso, che dispone di un comodo guardaroba.
La cucina è un lungo piano affacciato sul soggiorno, privo di pensili (lo spazio di contenimento è assicurato dalle ampie colonne).
Sulla cucina si affacciano un vano lavanderia (chiuso da porte a libro e attrezzato con lavatorio, lavatrice ed asciugatrice) e una nicchia che funge da ripostiglio.
Le camere e il bagno rimangono nella posizione dello stato di fatto.


 Non credo di avere una soluzione preferita per quanto riguarda la distribuzione degli spazi. Il fattore discriminante che mi fa propendere per la prima proposta è esclusivamente l'esposizione della cucina. E' lo spazio in cui si trascorre la maggior parte del tempo e l'esposizione a nord, per quanto sia vantaggiosa d'estate, non gode mai della luce diretta del sole. Inoltre il terrazzino dell'attuale cucina affaccia su una corte chiusa su tre lati (il condominio ha la forma di un ferro di cavallo) , pertanto la vista non è proprio panoramica.
Questi due "difetti", esposizione a nord e vista, non penalizzano tanto una camera matrimoniale, quanto penalizzerebbero la cucina. 
La scelta comunque spetta ai futuri proprietari...in caso c'è sempre la possibilità di pensare una soluzione n. 3.

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lunedì 24 aprile 2017

Dalla discarica al Design: gli oggetti in ceramica di Bentu al Salone Satellite 2017

Me ne rendo conto,
per i non addetti ai lavori, l'esaltazione di architetti e designer e il costante martellamento su blog, siti, riviste, su quanto sia superstrepitosa  la Milano Design Week può essere alquanto noiosa.
Si inizia a parlarne due mesi prima e si finisce due mesi dopo.
Un po' come il Festival di Sanremo.
Per noi è una grande festa, si scoprono le nuove tendenze, Milano si trasforma in un vivace palcoscenico di esposizioni, installazioni, mostre e incontri.
E' un'occasione per fare il pieno di novità e confrontarsi con i colleghi.


Yes, I know, for non-architects or designers, the never-ending talk about the Salone del Mobile can all be a bit too much at times.
For an insider however, it is the event of the year, a stage for new trends and exhibitions, and an opportunity to meet new people.


In  questo enorme e variegato carosello, prima che i piedi mi facciano male e prima di avere la testa e la scheda della macchina fotografica troppo piene, quest'anno ho deciso di fare tappa, prima di tutto, al Salone Satellite che quest'anno è alla sua ventesima edizione.



So as not to risk missing out due to sore feet, lack of camera memory card space – or physical memory space - I decided to kick off my trip by visiting the Salone Satellite which celebrated its 20th edition this year.

Stamattina ho varcato la soglia della Fiera e sono andata dritta al Padiglione 22 .
I visitatori erano ancora pochi, e i giovani designers ancora freschi e riposati, così sono riuscita a fare molte piacevoli chiacchierate.
Quest'anno tra i progettisti presenti al Salone satellite c'era una massiccia presenza di giovani provenienti da Giappone e Cina, a seguire  l'Europa del Nord con presenze da Finlandia, Olanda, Belgio e Germania, ovviamete erano presenti i nostri giovani designers, c'era una delegazione dal Politecnico di Milano, e qualche presenza dalla Spagna e dall'America del Sud (Argentina e Brasile) .

Avrei voluto fare un riassunto di tutti i magnifici lavori che ho avuto modo di apprezzare ma il racconto di queste due giovani designers Cinesi mi ha colpito particolarmente.


Upon arriving at the Milan fairgrounds, I headed straight for Padiglione 22’s Salone Satellite.
Away from the rush and push of the rest of the Salone, the young designers were energetic yet relaxed, and before too long I was casually chatting away with my new acquaintances.
This year, most of the young designers were from Japan and China, however there were also exhibitors from Northern Europe (Finland, Holland, Belgium, Germany), as well as Italy, Spain, Brazil and Argentina.
I would have liked to write about all of them, but l have decided to concentrate on the extremely interesting and inspiring work of two young ladies from China. 

BENTU DESIGN
Cina

Bentu è un brand indipendente nato nel 2012. La loro filosofia prevede la ricerca di un Design che si accordi con i bisogni quotidiani e che sia il risultato di un uso consapevole dei materiali e delle nuove tecnologie nel rispetto dell'ambiente. I loro progetti spaziano dall' arredo indoor e outdoor, apparecchi illuminanti e decorativi,
Nella mia chiacchierata con le due giovani designers è emersa la loro preoccupazione per il grave inquinamento ambientale del loro Paese. L'industria produce molti scarti di lavorazione e il loro impegno riguarda anche un loro possibile riutilizzo.
Il grande agglomerato urbano di Foshan,  pur dando sostegno al lavoro con una delle più importanti produzioni industriali di ceramica e di cemento al mondo  è, d'altro canto, rensponsabile dei 4 milioni di tonnellate  di scarti di lavorazione prodotti ogni anno.
Il materiale di scarto prodotto dai cementifici e dalle industrie ceramiche, purtroppo non degradabile, viene trasportato (legalmente e non)  , nei remoti villaggi rurali, dove occupa interi appezzamenti di terreno, filtrando nelle falde acquifere con l'aiuto delle piogge.


Bentu is an independent design brand that was founded in Forshan, China, in 2012 and that works in the field of product design and innovation, as well as integrating design with manufacturing.
Bentu's products are made for everyday use. 
Its lighting, home furnishing, outdoor furniture and wall decoration products are simple, free of unnecessary decorations and are all made with recycled ceramic industry waste materials.
The two young designers explained to me how one of their main concerns was the level of pollution in China.
Their hometown of Forshan not only boasts the largest ceramic industry in the world, but is also the world's largest producer of ceramic waste.
This waste material is taken to remote villages where it is dumped illegally, polluting the land and its waterways. 

I giovani designer di Bentu sono consapevoli del fatto che l'umanità ha bisogno di produrre e consumare, per sopravvivere e non c'è modo di fermare la grande produzione industriale.
Ma non per questo è necessario ignorare il problema.
Il loro intento è usare gli scarti per produrre semplici oggetti di uso quotidiano.
Così gli scarti della ceramica e del cemento, sminuzzati, diventano il materiale principale per la realizzazione di tavoli, panche, librerie, sedie e lampade.
Un esempio sono queste sospensioni  Shang  realizzate nel 2015, oppure il tavolino Zhua, del 2014, con base in acciaio verniciato.
Gli stessi materiali riciclati vengono utilizzati per lo sgabello da bar e il tavolo Shen.

The designers at Bentu are aware of man’s need to produce and consume, as well as the fact that slowing down global industrial production is virtually impossible.
They do not however use this as an excuse to ignore the problem.
Their mission is to use waste materials to produce simple objects for everyday use.
Therefore, smashed ceramic and construction waste is used to produce tables, benches, bookshelves, chairs and lamps.
Take Bentu’s Shang (2015) lightshade for example, or its Zhua (2014) coffee table.
The same recycled materials are used to produce the "A" bar stool and the "Shen" table.





Lo stand di Bentu al Salone Satellite 2017

Bar Stool

Tavolo Shen
Tavolo Shen


Sul loro sito potrete vedere molti altri lavori, tutti caratterizzati da un'elegante pulizia formale.
Le creazioni e la filosofia di queste giovani ragazze è, oltre che l'espressione della loro specifica creatività, anche l'espressione dell'evoluzione del loro Paese nel quale la coscienza ecologica e  anche un nuovo modo di produrre (più qualità e meno quantità) inizia pian piano a prendere piede. Da grande fabbrica del mondo, la Cina inizia lentamente a investire sulla formazione dei suoi giovani, incentivando start up e finanziando ricerca e sviluppo.
E' anche questo che si respira al Salone Satellite, non soltanto idee per nuovi oggetti di consumo ma come questi ragazzi vedono il mondo, ognuno dalla propria posizione, più o meno privilegiata.

Se quest'anno non avete avuto modo di partecipare, fateci un pensiero per il 2018, save the date, 17-22 aprile.

The Bentu website hosts a wide range of elegantly designed products.
The work and philosophy of Bentu’s young designers are not only an expression of their own creativity but that of the evolution that China is undergoing, where ecological awareness and new production methods (higher quality and smaller quantities) are taking root. 
China has begun investing in education for the younger generations, providing economic incentives for start-ups and financing research and development.
The most surprisingly inspiring aspect of the Salone Satellite was not only the new design production ideas, but also how young designers see the world, and interpret it through their differing points of view. 

Enjoy Your Home!

Traduzione a cura di Agenzia TLC


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